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Erico La Bestia e i suoi condottieri

I Dantesco sono una band portoricana già attiva da un po’ di anni che arriva oggi con “Pagano” al secondo full length, dopo il debut “Dantesco (De La Mano De La Muerte)” del 2005.
Il gruppo è dedito ad un doom metal classicissimo e molto epico, con punti di riferimento negli ovvi maestri del genere, Candlemass e Black Sabbath (periodo Ronnie James Dio) in primis. Sonorità lente, oppressive e cupe con aperture epiche che spesso ricordano da vicino i nostrani DoomSword. Non cercano certo di essere originali a tutti i costi, non fosse per il cantato in lingua madre che dà un tocco decisamente apprezzabile al disco.
Quello che invece un po’ troppo spesso disturba è il cantato di Erico La Bestia (cornine alzate ai quattro venti), fin troppo esagerato nel voler essere epico e declamatorio a tutti i costi. Il problema in realtà non copre tutto il disco poiché quando il cantante si cimenta in parti più aggressive il tutto funziona molto meglio (“Aguila De Sangre” al riguardo è emblematica).
Se si passa sopra questo appunto e si è fanatici del genere, non si potrà non apprezzare un disco fatto con passione e contenente alcune canzoni decisamente valide, per quanto comunque standardizzate e debitrici dei padri fondatori. “Santa Croce Titulus”, “Su Sangre Es Mia” o la lunga conclusiva “Anibal” sono bei pezzi, arricchiti anche da stacchi acustici evocativi e riusciti. “De La Mano De La Muerte” addirittura rimane per tutta la sua durata su sonorità acustiche ed intimistiche, il che fa ancora più onore allo sforzo compositivo fatto dal gruppo.
Pollice in su quindi per tutti gli amanti del doom metal epico che, in questo lavoro, potranno trovare tanti spunti interessanti. Gli altri possono continuare tranquillamente a consumare “Nightfall” senza ripensamenti.

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