Home > Recensioni > Dark Tranquillity: Live Damage

Reggono l’impatto del palco

Dopo ben 14 anni di attività, la band storica del “Gothenburg Sound”, il miracoloso act che riesce a fondare trademark restando personale e unica, decide che è giunto il momento di presentare una testimonianza live: l’occasione è il tour di supporto intrapreso per “Damage Done”. La scaletta è succosa: concerto a Cracovia da 21 canzoni, altri tre live bootleg per un totale di 16 canzoni, 2 videoclip, interviste, biografie, discografie, gallerie immagini… in totale circa 195 minuti di musica. Ma, ahimè, il compromesso è presto svelato, per poterci donare tanto, i DT hanno dovuto sacrificare la qualità video: un mediocre NTSC in 4:3, che mostra limiti cromatici e di definizione, con una fastidiosa riga orizzontale che attraversa continuamente lo schermo, ma fortunatamente si nota solo quando le luci sono più intense. Il contenuto musicale resta buono, la qualità audio per il live principale è ottima, i suoni sono puliti e le canzoni si possono seguire senza problemi. Stanne ce la mette tutta, cattura l’attenzione e la sua prestazione è buona se escludiamo i rari puliti, dove stona in maniera evidente. La coppia di chitarre è inappuntabile nell’eseguire il riffing preciso che costituisce il cuore dei Dark Tranquillity, ma le sei corde andrebbero alzate un po’ di volume. Brandstrom lavora bene alla tastiera sui pezzi recenti, ma ammorbidisce troppo le vecchie songs che non la prevedevano: l’intro di “Lethe” rifatta al synth non dà le stesse emozioni, “Punish My Heaven” manca di impatto. Gli extra sembrano abbondanti, ma stringendo ci ritroviamo con una biografia, due videoclip (“Monochromatic Stains” bruttino e “ThereIn”, già presente come bonus multimediale su “Haven”), una photogallery inutile e una piacevole intervista a Mikael Stanne. Il fan gradirà comunque la scaletta e la buona prestazione del gruppo, sorvolando sui palesi problemi di qualità video.

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