Home > Recensioni > Darkane: Layers Of Lies
  • Darkane: Layers Of Lies

    Darkane

    Loudvision:
    Lettori:

Back with rage

I Darkane sono tornati, e sono qui per non fare prigionieri. A circa tre anni dal precedente “Expanding Senses”, la band scandinava si ripresenta oggi tirata a lucido dopo un passaggio, il precedente, valido ma forse un po’ troppo leggero. Vuoi per una produzione troppo soffusa, vuoi per la volontà di suonare un po’ più progressivi all’indomani di un autentico macigno come “Insanity”, il precedente capitolo della discografia dei Darkane sembrava sancire l’allontanamento dalla furia cieca che aveva caratterizzato gli esordi della band. Pareva insomma che la ‘Swedish syndrome’, quel fenomeno per cui tutte le band di punta del new thrash si sono lentamente spostate verso la melodia e il metalcore, avesse colpito anche loro. Così non è, e “Layers Of Lies” ne costituisce prova lampante: un album lucido, potente, compatto. La vena sperimentale e futuristica dei nostri non si è placata, e le folli scorribande in sospensione tra atmosfere orchestrali e sfuriate spaziali sono oggi più che mai in evidenza. Ciò che salta all’occhio è come il gruppo stia riuscendo finalmente a sposare al meglio aggressività e voglia di rinnovarsi, potenza e melodie accattivanti. Tecnicamente siamo – come ovvio – su livelli di assoluto rispetto, e a parte qualche impostazione discutibile nei suoni, c’è ben poco da eccepire sulla qualità dell’album, che mantiene alta l’attenzione dell’ascoltatore anche in virtù di passaggi assolutamente esaltanti, come nel caso dell’articolata “Organic Canvas”, squassata al centro da cambi di tempo al fulmicotone. Unico appunto va fatto al singer Andreas Sydow, ottimo come al solito nell’interpretazione dei potenti chorus, ma leggermente incerto quando è la voce sporca a dover assestare i colpi decisivi. Tirando le somme, comunque, “Layers of Lies” è un album che trasuda metallo da ogni poro, pur non risultando mai scontato e banale, né tantomeno obsoleto o anacronistico, e ci restituisce una band in ottima forma su cui scommettere ad occhi chiusi.

Scroll To Top