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  • DAVE I.D.: Response

    DAVE I.D.

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Signor Metafore

Chissà, magari “Response”, il titolo dell’EP di DAVE.I.D, nasce da tutte quelle persone che, all’uscita del precedente EP (“Gangs”) gridavano «Datecene ancora, vi prego, così è poco».

E così DAVE.I.D, creatura misteriosa che – si dice – un tempo faceva il contabile – si sa – a Londra, ce ne ha dato ancora. Nella fattispecie, dieci tracce di elettronica e grime, quello meno mondano e più oscuro, contaminato di new wave, trip-hop, downbeat e una voce nasalissima che picchia sotto la crosta dei brani.

Prima di tutto, “Response” è un disco atmosferico, e racchiude un tale, destabilizzante, senso di vuoto da far sospettare che non ci sia un vero e proprio nucleo. Ma, ogni volta che si pensa di averne la certezza, TAC, il brano inchioda, svela il suo significato: il disco di DAVE.I.D è un’unica grande figura retorica, è – scusate l’immagine – un continuo susseguirsi di camere ampie e umide, cupissime, sostenute dallo scheletro apparentemente inconsistente dei pezzi, in cui echeggiano effetti su effetti. E se non regge le dieci tracce, ne regge almeno otto.

Pro

Contro

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