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  • David Boriani: Becker

    Giunga Dischi / none

    Data di uscita: 18-11-2016

    Loudvision:
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Frammenti di vita racchiusi in manciate di minuti, come bijoux custoditi gelosamente in un portagioie. “Becker”, edito il 18 Novembre 2016 da Giungla Dischi, è lo scrigno dei sei brani firmati David Boriani.

L’autore romano, dopo la partecipazione a numerose rassegne come il Primo Maggio, il Premio Amnesty International e il premio De André, debutta con un progetto elettro-acustico dove negli arrangiamenti e nell’interpretazione emerge la mano del produttore Daniele Sinigallia.
“È Francesca” o non è Francesca, come allude il buon Battisti, è il cavallo di battaglia che, sulle note di un piano che ne delinea i contorni, apre questo disco pop-indie.

I conflitti irrisolti, che puntualmente vengono a bussare alla porta sull’infrangersi della pioggia come spunto riflessivo, trovano accoglienza nelle battute di “Oggi”. Quest’onda malinconica e inquieta travolge anche il successivo pezzo “Il bagno inglese”, una ballata alimentata da un’interpretazione profonda che rimanda alla nuova scuola romana di Niccolò Fabi.
Il vivere imperfetto che trascina l’essenza dell’esordio di David, convive nelle mura domestiche di “Vera”, un amore vissuto che si estingue in “Julienne Juliette” dove i tocchi di piano, che echeggiano come gocce d’acqua, narrano di una storia non riuscita ma che comunque ha lasciato il segno.

La cover “Passaggio a livello” chiude tutto il bagaglio di quotidianità messa a nudo, omaggiando Enzo Jannacci. Un disco questo che, sullo scenario indie, tutto sommato convince e vince.

 

di Melody Zucchetti

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Contro

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