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  • David Bowie: Blackstar

    David Bowie

    Columbia Records / none

    Data di uscita: 08-01-2016

    Loudvision:
    Lettori:

Blackstar è il 28° album di David Bowie uscito lo scorso 8 gennaio su etichetta Columbia Records. Il disco contiene sette brani inediti.
In questo ultimo lavoro discografico l’artista inglese ha creato un sound prettamente evocativo, carico di tensioni e a metà strada tra il chiaro e scuro.

Blackstar è un disco che richiede un ascolto attento e richiama l’ascoltatore ad esplorarne i contenuti ed i possibili significati che possono essere legati alla musica e ai testi.
Musicalmente l’album è ricco di sfondi elettronici avvolgenti, suoni dissonanti, sincopi ed una voce ferma e narrante. La musica sembra, a volte, distaccarsi, essa stessa, dal testo e dall’ insieme formale dei brani. Esiste una forte connotazione spaziale e psichedelica. L’ascoltatore spesso non ha grandi punti di riferimento, se non qualche motivo cadenzato e, sicuramente, la stessa  voce spaziale di Dawid Bowie che ci sembra guidare e, al tempo stesso, abbandonare all’interno del flusso musicale dell’intero album.
Melodie e ritmiche sembrano giocare nel dissociarsi e ritrovarsi tra loro con note tenute, ostinati, salti motivici, sovrapposizioni sonore e deliri melodici. Interessante è l’uso dei fiati, principalmente del sax che gioca un ruolo da protagonista con i soli e con la gestione dei temi. Lo stile musicale dell’album non è catalogabile, ci proietta su diverse suggestioni che potrebbero andare principalmente dal rock psichedelico al jazz.

In Blackstar sembra esistere un’inquietudine oscura, dissacrante, che cerca una propria risoluzione attraverso una musica e dei testi che non rassicurano, che turbano, che lasciano sorpresi e sospesi ad aspettare e, forse, a cercare di dare un senso ad un conflitto interiore.

Pro

Contro

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