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  • David Gilmour: Rattle That Lock

    Columbia Records / Sony Music

    Data di uscita: 18-09-2015

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Il 18 settembre 2015 è uscito per la Columbia Records il nuovo album di David Gilmour, storica chitarra dei Pink Floyd, intitolato “Rattle That Lock”. Il disco è stato prodotto dallo stesso Gilmour assieme a Phil Manzanera (Roxy Music) mentre la firma della maggioranza dei testi è di PollySamson, collaboratrice e compagna di David.

Prima di “Rattle That Lock”, Gilmour ha lavorato insieme a Nick Mason a “Louder Than Words”, raccolta di inediti a nome Pink Floyd in onore di Richard Wright.

“Rattle That Lock” si apre con la sognante “5 AM”, un brano che nel titolo e nelle sonorità richiama la prima luce di un nuovo giorno. La chitarra è la stessa che incanta nelle suite oniriche e distanti di “On An Island”, la stessa stratocaster nera che segnò la storia dei Pink Floyd. Il suo grido e i suoi acuti ritornano intatti in “Rattle That Lock”, primo singolo dell’album. Il brano nasce da un jingle registrato da Gilmour sul suo iPhone alla stazione di Parigi. Quattro note che hanno catturato l’attenzione del musicista e su cui è riuscito ad elaborare un brano pop rock molto raffinato.Il disco prosegue vario, permeato da stili, influenze e generi diversi tenuti insieme dalla maestria e dalla voce profonda e calda di Gilmour. “Dancing In Front Of Me” è un gradevole valzer beatlesiano mentre “The Girl In The Yellow Dress” suona come una sensuale e seducente ballata jazz; “A Boat LiesWaiting” è un brano sublime in cui undolce pianoforte incontra la chitarra e insieme precedono un cantato corale mistico e inafferrabile.
David Gilmour ha voluto generare, nel senso più simbolico del termine, dei brani che non fossero figli del periodo Pink Floyd, ma nuovi; seppur portatori di un bagaglio culturale inscindibile. Ed è qui che bisogna cercare il punto di forza di questo lavoro. La bellezza di RattleThat Lock è nella nostalgia che si lega ai brani in maniera indissolubile. Una nostalgia bellissima e perfetta di cui è difficile individuarne l’origine. E’ l’incontro con un uomo che guarda dietro di sé commosso, ma poi va avanti senza dimenticare nulla.

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