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Davide Buzzi: Non Ascoltare In Caso D’incendio brano per brano

Si intitola “Non Ascoltare In Caso D’incendio”, il nuovo disco di Davide Buzzi in cui spiccano due caratteristiche che potremmo definire “estreme”. La prima è la quasi totale mancanza di bassi. Un mix assai ardito che in realtà cerca di valorizzare poco quello che di base siamo abituati a sentire. Un ascolto rock senza che del rock vi sia l’anima portante. E l’effetto risultante è assai interessante e noi facciamo un applauso all’ardimentosa scelta stilistica. Il secondo elemento è la versatilità di questo pop rock di matrice classica: dentro ci troviamo le radici del classico cantautore, anche Dylan in certi istanti, ci troviamo delle lievi venature di prog, ci troviamo il classico rock da stadio ma anche la tradizione dialettale. Insomma: c’è solo da avventurarsi strada facendo senza neanche stupirsi se ad un tratto suona con polso deciso la bellissima “A Muso Duro” di Pierangelo Bertoli… a voi il classico Track by Track di LoudVision

Davide Buzzi,Non Ascoltare In Caso D’incendio” brano per brano

Te Ne Vai

È la prima traccia dell’album e il singolo che lancia il nuovo CD di Davide Buzzi.

La canzone vuole essere un richiamo sul senso della responsabilità individuale in una realtà quotidiana che risulta sempre più difficile da vivere e affrontare, in un mondo sempre più internet dipendente, dove sono i social a calare le istruzioni sul nostro modo di vivere. Le atmosfere e le influenze sonore sono quelle tipiche del rock italiano, dove a dettare il ritmo sono batteria, basso e chitarra e con Davide che appoggia la sua voce graffiante su una solida e densa base rock.

Aspetterò

È un brano dalle sonorità rock arrabbiate. Parla di attese effimere e di fiducia reciproca, come quella che ti può dare solo un vero amico o la persona amata, i quali ci aiutano a voltarci indietro per fare i conti con il passato e a non ripetere gli stessi errori nel futuro.

È anche una storia sull’attesa della resa dei conti.

Alice E Le Ali

Una ballata dal sapore antico, che sembra uscita direttamente dalla storia della canzone italiana degli anni settanta del secolo scorso. Questa favola moderna dal sapore amaro è ispirata al vero personaggio di una donna che, dalle quattro del pomeriggio fino al passaggio del treno di mezzanotte, tiene una bancherella di meloni e angurie davanti a un passaggio a livello nei pressi della stazione abbandonata di Pertosa (Salerno).

DAVIDE BUZZI cover albumCanzone D’addio

Si tratta di un brano inedito del cantautore veneto, milanese d’adozione, Massimo Priviero. Una ballata struggente, una manciata di parole scritte in una lettera d’addio all’indirizzo di un amore svanito al sorgere del sole.

On The Road

È un brano inedito del songwriter australiano Jason Kemp – originariamente scritto in inglese -, il cui testo è stato rielaborato in italiano da Alex Cambise e Davide Buzzi. Un racconto di viaggio a bordo di una macchina scassata, sulle note di una base di ispirazione country-rock. Un padre e un figlio uniti in un’avventura che rimane un ricordo vivido nella memoria dell’autore malgrado i tanti anni trascorsi.

In Dra Vita D’un Õmm

Canzone dialettale dalle vaghe risonanze medioevali, scritta dal cantautore ticinese Paolo Tomamichel. Il testo è stato tradotto da Davide Buzzi nel dialetto del villaggio di Aquila (Valle di Blenio / Ticino), un idioma quasi estinto e parlato ancora da poche centinaia di persone. Il brano racconta di un uomo che alla fine della sua giornata si siede fuori da casa e inizia a riflettere sull’immensità dell’universo, fino ad arrivare a comprendere quanto sia piccola l’umanità se osservata nel contesto dell’immensità celeste. Alla fine il protagonista scoprirà cosa in realtà è davvero importante nella vita di un uomo. Una mandola e un violino si sovrappongono sopra una base slow rock struggente, portando l’ascoltatore a volare in un’intensa emozione.

Salvatore Fiumara

Brano cantato a due voci da Davide Buzzi e da Massimo Priviero. Attraverso gli occhi, i pensieri e le parole del trombettiere Fiumara, la canzone cerca di esprimere le emozioni e le paure di tutti quei giovani che nel corso del primo conflitto mondiale (ma non solo) furono mandati al macello in una guerra inutile, una guerra di posizione che costò la vita ad oltre 650.000 soldati italiani, per non parlare poi delle quasi 590’000 vittime civili anche italiane.

Salvatore Fiumara, trombettiere, colui che doveva suonare la carica nel momento in cui gli ufficiali davano l’ordine d’attacco, li rappresenta tutti.

Romaneschi

Brano dedicato all’aviatore e acrobata volante Plinio Romaneschi, che fu uno fra più famosi piloti e paracadutisti della prima metà del secolo scorso. A 67 anni di distanza dalla sua morte e a 19 dalla prima uscita di questa canzone che ne rievoca le gesta – una delle più amate dai fans di Davide Buzzi – il cantautore svizzero/italiano offre una rinnovata versione del brano che nel 1998 diede il titolo al suo secondo album. Le atmosfere e le influenze sonore sono quelle tipiche del rock italiano, dove a dettare il ritmo sono batteria, basso e chitarra e voce su una solida e densa base rock.

Non Ti Scordare Di Me

Una canzone delicata che racconta di un amore giunto alla fine del suo percorso. Su musica di Davide Buzzi e testo di Dario Gay, autore affermato nel panorama della canzone italiana, celebre per le sue collaborazioni con personaggi del calibro di Ruggeri, Rita Pavone, Milva, ecc. Seppure malinconico, il brano risulta comunque divertente e fresco grazie ad una struttura musicale e una base che si avvicinano quasi sfacciatamente alla musica country del profondo sud degli Stati Uniti.

Nostra Signora Dei Sogni Cadenti

Una richiesta d’aiuto che nasce nel momento in cui ci si accorge che tutte le porte sono chiuse. Nella canzone il protagonista comprende chiaramente di non appartenere più a tutto il frastuono e alla competitività che caratterizzano la vita moderna e allora dal suo cuore lascia sprigionare questa supplica nei confronti della vita, dei sogni e della libertà. Anche in questo caso le atmosfere e le influenze sonore sono quelle tipiche del rock italiano, seppure con una velata ombrosità che regala a questo brano come un alone di mistero.

Testo e musica di Alex Cambise, con alcuni adattamenti nella parte finale di Davide Buzzi.

A Muso Duro

Riassume perfettamente lo spirito di questo nuovo album di Davide Buzzi. Non si tratta assolutamente di una cover, ma piuttosto di un rifacimento musicale che la rende decisamente fresca e moderna. Questa canzone del 1980 racconta il difficile rapporto di Pierangelo Bertoli con la discografia e la sua determinazione a scrivere canzoni secondo il suo stile, con schiettezza senza nulla concedere alla logica del mercato e dell’immagine.

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