Home > Recensioni > DD/MM/YYYY: Black Square
  • DD/MM/YYYY: Black Square

    DD/MM/YYYY

    Loudvision:
    Lettori:

Cambio!

Mike Xton, Tomas Das Botox, Rat King, Jordan Hell e Moshe Moshe sono cinque baldi canadesi che si definiscono “produttori di musica spastica” nel vero senso della parola: quell’accozzaglia di notine su pentagramma che fanno andare fuori dai gangheri i comuni mortali, troppo abituati ad ascoltare i soliti tre-quattro accordi ripetuti in semplici riff da musica leggera.

Le dodici tracce sono un insieme di casino ed ordine mentale al contempo, tutto governato dalla rigida gerarchia dettata dalle regole di proporzione aurea della matematica. Un po’ meccanici come i To My Boy, molto elettronici e pragmatici come i Devo, ai DD/MM/YYYY piace sperimentare e creare baraonda laddove manca.
Che a tutti garbi il loro genere, però, non è affatto detto.

È difficile definire il campo d’azione dei testi associati alle canzoni, probabilmente perché c’è talmente tanto caos di sottofondo che è umanamente impossibile per l’orecchio ed il cervello – per chi ne avesse ancora uno – decifrare il significato dei vocaboli (rigorosamente in lingua inglese).
L’audience potrebbe trovarsi disorientata innanzi ai concetti aldilà della normale pratica melodica delle band conosciute oggigiorno e questo, di certo, non è un punto a favore del quintetto.

Pro

Contro

Scroll To Top