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L’Angelo della Morte è tornato

Senza far troppo parlare di se, la thrash metal band filippino-americana giunge sul mercato con questo nuovo lavoro; dopo l’uscita del precedente “Killing Season”, vera frustata sulla schiena, si presenta con una nuova formazione, a seguito dell’abbandono del bassista e del batterista.

Rimpiazzati da due ottimi musicisti degni di nota, propongono un thrash datato 2010, che abbandona in parte le strutture articolate dei precedenti lavori senza intaccare il livello compositivo di cui sono dei maestri. Il cantato è sempre aggressivo e la (nuova) sessione ritmica si incastrano molto bene negli assoli, più che mai nervosi e pieni di cattiveria. Sostanzialmente un grande album, che, se mai ce ne fosse bisogno, rilancia i Death Angel tra i grandi del thrash con la T maiuscola.

Album nuovo, formazione nuova, ma sempre musica thrash. “Relentless Retribution” assale l’ascoltatore dalla prima canzone, lasciandolo impressionato da cotanto muro sonoro. La title track, nonché pezzo d’apertura, apre le porte alla loro incessante vendetta, che, grazie a pezzi come “Claws Is So Deep”, “River Of Rapture”, oppure la violenta “Death Of The Meek”, ci lasciano capire che, più in forma che mai, l’ Angelo della Morte non ha intenzione di mollare tanto presto (speriamo). Consigliato agli amanti del gruppo e a tutti coloro che son cresciuti a pane e thrash.

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Contro

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