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  • Debbit: Piano D

    La Grande Onda / none

    Data di uscita: 25-03-2016

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È ufficiale: Debbit non ha un piano B perché ha un piano D.

Piano D (uscito il 25 marzo per La Grande Onda / Sony / MIe) è il primo disco di Debbit, il rapper romano che ricordiamo come sfidante a MTV Spit: un esordio solista, che segna il suo ingresso nel panorama musicale italiano, che non poteva essere migliore.

12 tracce in cui Debbit si racconta, rivendica con orgoglio quel suo piano D che riassume (iniziale del nome) tutta la vena autobiografica del disco. Piano D è l’irriverente risposta sputata in faccia a chi ci chiede sempre se abbiamo contemplato un’alternativa, se l’abbiamo almeno pensata. A chi quasi “mena sfiga” Debbit oppone rivendicando orgogliosamente la sola cosa che sa fare: rap.  Ed è un rap che ci sorprende per il sound inedito, per il flow raffinatissimo, ma soprattutto per la grande perizia tecnica del dettato.

Ci piace la sua autenticità, perché Debbit è un rapper vero, uno di periferia, ma cosa più unica che rara di questi tempi, uno che sa che la vera arte non può essere che ossessione. Il suo piano D si colloca all’intersezione tra spontaneità e virtuosismo, sa trasfigurare la vita vissuta emendandola con l’aura regola dell’arte. Ascoltando i suoi pezzi si ha l’impressione che le muse si siano trasferite in periferia: c’è più cultura, perizia retorica, felicità d’immagini, lavoro di lima nei sobborghi romani che nei salotti italiani.  Allora avanti Debbit, e come dici tu, novello Narciso, continua a contemplare «il tuo riflesso mentre ti affogano nel cesso».

Pro

Contro

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