Home > Recensioni > delay_house: 2

Superior stabat loop

“2” significa che questo è il secondo album per i delay_house. Sono riminesi, sono in quattro e fanno musica insieme dal 2009. Ma hanno una coesione di fondo che li farebbe dire insieme dal 1908, non fosse che nel 1908 il grosso del noise, del math rock e dell’elettronica aveva ancora da venire.

“2” è stato registrato in dodici ore e mixato in quattro mesi. QUATTRO MESI.
I delay_house hanno deciso di staccare tutti gli amplificatori, hanno suonato i loro strumenti come fossero alle prese con un disco garage, poi hanno rimesso insieme i pezzi, loop su loop.

Bassi corposi, stralci di frasi rimasticate, una voce (fortunatamente – spiace dirlo) tenuta in secondo piano, “2” fonde strutture complesse e melodicissime, gioca sulla stratificazione come non ci fosse un domani. È talmente ben assemblato da essere ideale sia per l’ascolto dal vivo sia per i DJ set delle serate con la gente squallida giusta - il che fa rabbrividire, scusate delay_house, non avevo intenzione di insultare voi. Il punto è che i dh fanno il rock lì dove uno si aspetta la dance e, non appena ci si mette in cerca di rock, ci si trova di fronte a più dance di quanta non ce ne si aspettasse. Loro non cercano di assecondare le aspettative, eppure non deludono nessuno. Ascoltare sempre.

Pro

Contro

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