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Rock italiano: qualche rivincita

Con un nome così è difficile non fare scalpore, e i nostrani Deluded By Lesbians hanno saputo fare abbastanza rumore da meritarsi un posto all’ultima edizione dello Sziget Festival.

Dietro a una facciata caciarona e grezza, coadiuvata anche dal contenitore (tessuto e trama da tovaglia di trattoria tipica), i tre arrangiano e producono sapientemente il disco d’esordio, limitando la strumentazione a basso, chitarra e batteria (e le tre voci). Com’è che diceva, quel tizio che faceva l’architetto? Less is more? Il risultato è stravolgente: tredici composizioni schiette tra lo stoner e l’hard rock e un continuo sbeffeggiamento al rock contemplativo italiano. I Deluded By Lesbians sanno di divertire, ma lo fanno con la maestria tipica di chi sa suonare i propri strumenti.

Certe gomitatine ai Deep Purple e allo stoner contemporaneo, Ringo Starr come mentore che indica la strada da intraprendere, qualche forse troppo ostentato gioco di parole (“Don’t Laugh For Me Argentina”), i Deluded By Lesbians sono IL gruppo italiano da vedere su un palco quest’anno.

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