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Delyria: L’inizio del sentiero?

Freschi del debutto discografico con l’interessante “Regression In Mind”, i deathsters Delyria, italiani al 100%, hanno da intendere come gestire un possibile futuro da musicisti professionisti. A rispondere alle domande di LoudVision contribuisce tutta la band toscana.

Ciao e benvenuti su LoudVision!
Ciao a tutti voi e soprattutto ai lettori.

Quali sono le radici musicali dei membri del gruppo? Le influenze del metal sono le uniche a ripercuotersi nella vostra musica?

Le nostre radici musicali sono molto variegate. Nel momento in cui ci siamo formati provenivamo da gruppi ed esperienze molto diverse, dall’hard rock alla drum’n’bass, dal metal classico al brutal e al thrash. Quindi per rispondere alla domanda, il metal non è la nostra unica fonte di ispirazione.

Nella vostra musica è evidente la lezione del death svedese, insieme ad alcuni elementi moderni. Quale ritenete sia l’elemento maggiormente personale della musica della band?
L’elemento più personale probabilmente è l’amalgama delle varie influenze da cui provenivamo ma che, dopo circa mezzo decennio di lavoro fianco a fianco, siamo riusciti ad “addomesticare” e ad allegerire dai vari marchi dei gruppi più blasonati.

La line-up è stabile? Come si è evoluta nel tempo?
Fortunatamente la lineup è sempre la stessa dal momento della creazione del gruppo, circa 5 anni fa, ed è fattore fondamentale dell’armonia che si è creata sia in fase di composizione che durante i live.

Di cosa trattano i vostri brani?
Di ciò che parlano la maggior parte dei testi: il male di vivere del’uomo, l’ipocrisia di certe “organizzazioni”, poi ci ne sono una marea di sotto-sfumature!

Come siete arrivati alla firma di un contratto e alla pubblicazione del disco?
Spedendo decine e decine di mail con somma pazienza e diversi bruciori di stomaco, finché non siamo stati scelti dalla SG Records.

Cosa potete dirci riguardo alle prossime attività live della band?
Come live stiamo preparando delle serate di supporto all’uscita del cd.

Avete già del nuovo materiale da poter inserire in un secondo disco da pubblicare con la stessa etichetta?
Certamente, in pentola bolle molta roba, diciamo che un secondo disco sarebbe già quasi pronto, ma ancora non vogliamo anticipare nulla!

I Delyria stanno cercando di emergere dall’underground. Come potete descrivere questa scena a chi sta fuori?
È una domanda piuttosto importate che meriterebbe una risposta piuttosto importante. Diciamo che da quanto siamo riusciti a intendere in questa nostra breve carriera, è che ci sono gruppi che per fortuna e per merito riescono ad entrare nel “giro” ed altre che, per meriti minori e poca fortuna, ne sono rimasti tagliati fuori.
Poi, come in tutta Italia, il momento è durissimo e la scena live, con quello che comporta di spese per gruppi, gestori e pubblico naturalmente ne risente.

Siete una band nata in anni recenti. Pensate di poter sfruttare il web in qualche maniera innovativa per promuovervi al meglio? O pensate che non abbia poi un granché da offrire a parte il MySpace o il passaparola dei blog?
Internet è un mezzo pubblicitario potentissimo, ma che richiede molta attenzione.
È veramente facile perdersi nel marasma della rete, ma trovare soluzioni migliori del mettersi in mostra sulle varie pagine e “regalare” la propria musica è piuttosto difficile!

Grazie e in bocca al lupo!
Grazie a voi e grazie per lo spazio.

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