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  • Demolition: Relict IV

    Demolition

    Data di uscita: 15-02-2008

    Loudvision:
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Pic Indolor

Indubbiamente negli ultimi anni il thrash metal degli anni ’80 sta tornando di moda, con band storiche che si riformano (Death Angel e Dark Angel), gruppi come gli Exodus che escono con uno degli album più rappresentativi di sempre (“Tempo Of The Damned”) e un’accozzaglia di band nuove che si affacciano sul mercato. Il problema è, come al solito, riuscire a separare i dischi che vale la pena di ascoltare da quelli che, a conti fatti, è meglio usare come sottobicchieri o come frisbee. Per quanto riguarda i Demolition, questo “Relict IV” è uno di quei dischi che vale la pena di salvare, principalmente per il fatto che i brani sono molto catchy nella loro semplicità e linearità, qualità che troppo spesso si tende a trascurare in favore di fraseggi intricati che, in definitiva, rendono gli album noiosi e di difficile ascolto.
La band si forma una decina di anni fa ma solo nel 2004, con l’uscita del terzo album “Existence”, riesce ad ottenere un contratto di distribuzione serio, che porta i 5 ragazzi austriaci a girare l’Europa di supporto a band del calibro dei Testament. “Anthem IV” a livello musicale non si discosta più di tanto dal precedente album, intriso com’è di nostalgici riferimenti al thrash della Bay Area miscelati a riff più moderni e uno stile vocale molto prossimo a quello di Peter Tägtgren degli Hypocrisy. Il disco scorre indolore, senza nessuna caduta di stile, ma i Demolition dimostrano di non avere ancora un trademark che permetta loro di emergere dal calderone delle band pseudo-underground che affollano il mercato discografico.

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