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Quale sarà il loro Destino?

Olandesi di nascita, americani d’influenza: i Destine si affacciano sul panorama musicale Europeo con “Lightspeed”, l’album d’esordio.
Ciuffi emo, pochi accordi,molte distorsioni e seconde voci a non finire: in Olanda hanno riscosso un successo straordinario tra i teenager e chissà se sarà così negli altri Paesi.

“Lightspeed” è articolato in 13 tracce fresche ed orecchiabili in perfetto stile punk rock commerciale e dalle sonorità che ricordano molto altre teenband americane. Non a caso, l’album è stato registrato in Florida con l’aiuto di James Paul Wisner. I testi sono integralmente curati dal cantante della band che dimostra un vero talento nella composizione e nelle idee. “In Your Arms” è il loro biglietto da visita; la cover di “Down” è il loro punto di forza.

Sono giovani, hanno un’immagine conforme allo stile musicale che interpretano e la loro casa discografica è una major. Il disco potrebbe commentarsi da solo: nessuno mette in dubbio il talento dei ragazzi, ma sono figli di quella corrente emopunkrock che ultimamente tanto piace alla new generation e non presentano nulla di nuovo. Nonostante l’album sia molto piacevole, la band non fa la differenza.

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