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  • Devastator: Underground ‘n’ Roll

    Devastator

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Click… click… boom!

Dalla biografia dei Devastor ricaviamo una storia analoga a molte realtà della nostra Italia underground che si sostanzia di variazioni di line up e moti interni: componenti che vanno, altri che restano, primi lavori e band che si uniscono.

Ed è proprio dalla fusione di due band, di cui una prettamente punk/hardcore, gli Motrock e i Violent Overture, che nascono i Devastetor con il loro sound punk’n’roll hardcore.
L’effetto detonazione è immediato, un particolare mix tra stili caratterizza fin da subito il loro ultimo lavoro “Underground ‘n’ Roll” con suoni accattivanti e sollazzanti, che si frammentano nella voce di Rob al punto giusto; seppur la pronuncia sia contaminata dalla cadenza italian-lucchese, curiosamente, questa non risulta fastidiosa e vien ben ammortizzata dai ritmi sinergici del resto della band.

E quindi lunga vita ad una sorta di Boogie Woogie di chitarre, di batteria thrash e di voce giocosa che cambia registro e salta tra corde e tasti.
Le tracce si susseguono fino a raggiungere un punto morto: la nona traccia. Ciò che pochi minuti prima era considerabile come divertente ed appassionante, diventa repentinamente noioso e stagnante: assuefazione da ritmo costante.

Il resto dell’album scivola via senza recar fastidio, ma senza più attenzioni e curiosità la fine si fa lunga e lontana.

L’entusiasmo esuberante dell’inizio si placa con il prosieguo dell’ascolto, ma non ne determina la totale disfatta. “Underground ‘n’ Roll” regala momenti di piacevole godimento, ma necessita ancora di qualche lavoro di cesello.

Pro

Contro

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