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Devin Townsend Project: Devy, il Ki e le palle di cane

Un nuovo progetto, un nuovo taglio di capelli e un nuovo album. Devin Townsend ci ripensa e torna a stupire dopo la discutibile trovata dei burattini di “Ziltoid” e lo fa con “Ki”, il primo di 4 album dal sound insolito persino per uno che all’insolito ci aveva ormai abituato. E pensare che il prossimo disco sarà quasi pop…

Ciao Deivn, mi spieghi cos’è successo tra “abbandono la scena musicale” e “sono tornato con un nuovo progetto e 4 album”?
Ero arrivato a un punto in cui mi sono reso conto che gran parte della mia esitazione nell’esibirmi e nel rilasciare interviste era causata più da una mancaza di autocontrollo che da un effettivo calo del desiderio di fare musica. Negli ultimi 3 anni sono riuscito in qualche modo a riprendere il controllo di me stesso e ho riscoperto le mie motivazioni.

Hai in programma 4 nuovi dischi: 1 intimista, 1 divertente, 1 metal e 1 ambient. Perché invece non hai provato a fare un unico album che fosse al tempo stesso intimista, divertente, metal e ambient? Non la vedo una cosa impossibile, per te.
Infatti credo che questo sia il mio obiettivo dopo i primi 4 album. Ho pensato che per ora fosse meglio tenere i vari sound separati per definire meglio ogni dettaglio in vista della creazione di un sound completamente nuovo.

“Ki” trabocca delle più disparate influenze. Quali saranno i punti di riferimento principali del prossimo album, “Addicted”? Dalle anticipazioni che lo definiscono come disco di metal cazzone mi aspetterei una cosa tipo Punky Brüster (che amo particolarmente)…

Mi dispiace deluderti ma sarà molto differente da Punky Brüster… pensa piuttosto a qualcosa tra Ocean Machine e Physicist, molto pesante, carico di groove e pieno di melodia.

Hai mai pensato di fare un disco pop? Sarebbe una figata!
Il disco che più si avvicina al concetto di pop è proprio “Addicted”! Grandi melodie e produzione moderna.

Cos’è successo ai tuoi pupazzi? Ti sei già stancato di loro?

Be’, non è certo qualcosa che faccio tutti i giorni, hehehe! Però Ziltoid se ne sta seduto nel mio studio e mi fissa. Quindi chi può dirlo? Potrei ricominciare a giocarci prima o poi…

In quale album hai dato il tuo meglio come:
- musicista: direi “Ki”
- produttore: “Addicted”
- cantante: “Addicted” e “The New Black”
- compositore: senza dubbio “Ki”

Sei stato il produttore di “Natural Born Chaos”, secondo me il capolavoro dei Soilwork che ha contribuito a creare l’ormai inflazionata scena metalcore melodico. Premesso che amo l’album ma odio la scena, qual è stato il tuo contributo nella genesi di quel sound e quanto sei contento di aver messo il tuo zampino in un trend così popolare?
Credo che lo scambio di idee con i Soilwork sia stato notevole, anche se gran parte del materiale era già scritto quando ho iniziato a lavorare con loro. Per quanto riguarda la scena, non sono un grande fan ma anch’io credo che “Natural Born Chaos” sia un ottimo album.

Alcuni ti ritengono un genio. Cosa potresti dirgli per dimostrare che si sbagliano?
Dimentico sempre di chiudere la lampo dopo aver pisciato.

Hai programmato un tour di supporto per “Ki” e i prossimi album? Verrai anche in Italia?
Ci sto ancora lavorando e sinceramente non so ancora cosa potrebbe saltar fuori. Di solito inizio a pensare ai tour solo dopo che l’album è stato pubblicato. Per il resto amo l’Italia e l’artista che ha disegnato l’artwork di “Ki” viene dall’Italia!

Alle ragazze piace il tuo nuovo taglio di capelli o preferivano quello brutto?
Sicuramente preferivano quello brutto che avevo prima… le donne amano i capelli che puzzano come le palle di cane!

Devin, lascia perdere “Ziltoid” e sbrigati a farci sentire “Addicted”!!!

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