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Dexter Morgan: Hidden in the light

Diventare Dexter Morgan non è facile. Prima di tutto dovete accettare di essere un serial killer, che non è proprio cosa da tutti. Moralmente parlando siamo ai limiti del sopportabile, mi rendo conto, ma la questione potrebbe diventare parzialmente più accettabile se vi comunicassi che le vostre vittime sono tutti assassini? Che voi, in un certo senso sarete un giustiziere?

Aspettate ad esultare troppo però, perché se volete essere veramente come il nostro antieroe la cosa non dovrà crearvi troppi problemi. Anzi, sarà ribaltata del tutto: voi non uccidete gli assassini perché lo meritano. Avrete degli standards (mai far del male ai bambini), ma il vostro metro di giudizio non è basato sul rimorso, quanto su un calcolo ben meditato: gli assassini, se spariscono, nessuno si preoccupa di cercarli. Raccoglierete dei cimeli delle vostre vittime come ogni serial killer. Ovviamente dei vetrini di sangue. Ah, dimenticavo di dirvelo? Be’, nella vita normale Dexter è un ematologo forense. Deformazione professionale o punto di contatto tra i due mestieri? Ad ogni modo, prendetelo come un vantaggio: quale miglior luogo per nascondersi – e per spiare indagini sui crimini – di una centrale di polizia? Hidden in the light. D’altronde la cosa non vi metterà a disagio, ci siete abituati: il vostro padre adottivo era un poliziotto, la vostra sorellastra pure.

E veniamo dunque ad Harry Morgan. L’intero modus operandi, la condotta di vita stessa di Dexter deriva da un codice, l’Harry’s code. Ecco, dunque un altro elemento dell’universo interiore di Dexter: il rapporto col padre/mentore, un poliziotto che però comprende la vostra “pericolosità” e anziché mettervi in galera vi aiuterà con “saggi consigli” a starne fuori pur esercitando la vostra tensione omicida. Una figura con cui vi confronterete a vita, benché sia morto ben prima che vada in onda il pilot. Harry sarà dunque la vostra coscienza spirituale, dialogherete con lui, o meglio, col ricordo suo e dei suoi insegnamenti. Harry è insomma la coscienza che non avete.
[PAGEBREAK] Ecco questa potrebbe rivelarsi un bel problema. La mancanza di coscienza non equivale, nel caso in questione, al suo scontato contrario: una malvagità senza freno. Piuttosto, il che è anche più inquietante, la caratteristica prima di Dexter è non provare assolutamente nulla, nel bene e nel male, né invidia né amore, né odio né compassione. Dovrete dunque sviluppare una speciale capacità camaleontica, col tempo dovrete osservare le persone che avete intorno e fingere al meglio l’intero spettro di sensazioni, sentimenti e atteggiamenti che vi facciano apparire una persona come tutte le altre.

Per l’abbigliamento: niente di più semplice. Influenzato anche dal clima perennemente assolato di Miami, prediligerete t-shirt e pantaloni dai colori chiari, mentre userete maglia a maniche lunghe e pantaloni scuri per le vostre escursioni omicide notturne. Che magari starete già pensando quanto è banale, in piena luce bianco cavaliere tranquillo e di notte dark passenger? Ma provateci pure ad andare a fare a fette qualcuno, di sera/notte, vestiti come Tony Manero nella gara finale de “La Febbre Del Sabato Sera”. No eh? Appunto.

Ad ogni modo tranquillizzatevi su un punto: nelle vesti di Dexter sarete serial killer del tutto asettici e con una tensione maniacale alla profilassi. Plastica, teloni, coprivestiti da macelleria. La vostra ossessione per il sangue è puramente simbolica e lavorativa. Non siete dei sanguinari insomma. Per uccidere vi basta infilzare col pugnale lo sterno della vittima. Certo poi dopo dovete farla a pezzi e gettarla a mare in buste chiuse. Per gettarle nel canale siete a posto: avete una barca. Prima ovviamente vi serviranno i ferri del mestiere: bisturi, forcipe, pugnali affilatissimi, seghetti da patologo e via dicendo. Mi raccomando: non me li comprate tutti in una volta, nello stesso ipermercato specializzato! Che impressione dareste arrivando alla casa con affettatrici, mazze da macellaio e plastica imballante? Cosa penserebbe la cassiera di voi? Appunto. Tanto varrebbe consegnare le buste della spesa alla centrale di polizia. Ricordatevi la prima regola: mai farsi beccare e per evitarlo dovete essere scrupolosi.

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