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  • Diacca: Extraterrestre Mixtape

    Diacca

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Incontri ravvicinati del tipo rap

Ormai è certo: è atterrato nella città di Milano un oggetto non identificato. Le informazioni che ci vengono date sono rare e molto selezionate, con certezza sappiamo che la sua fame di campionare e rappare presto raggiungerà ogni parte della nostra penisola.

La popolazione italiana, preoccupata dalla presenza di un altro rapper pronto a parlare di sé e dei problemi del paese, viene tranquillizzata dai numerosi comunicati stampa da parte del governo che sottolinea la linea invincibile scelta dall’extraterrestre, composta da sperimentazioni e suoni molto loud che riprendono, tra le altre cose, anche effettistica di chitarre.

L’alieno è pacifico e le sue argomentazioni valgono la pena di essere ascoltate.

Umano o no, il Diacca-style riporta molto ai Sottotono, fatto anche di bpm in sottofondo molto veloci.
L’ascolto risulta piacevole nonostante le numerose tracce che compongono l’album, dove si trova anche uno stralcio di cori da stadio che ci urlano che gli abbiamo rotto una parte del corpo maschile.

È il secondo disco per il rapper meneghino, pronto per essere rilanciato nello spazio dove con impegno e fede in quel che produce presto potrà conquistare la sua stella. Togliamo a Fabri Fibra un po’ di monopolio e lasciamo che si dividano la posta in palio. Basta che non finisca con una sparatoria tra gang.

Pro

Contro

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