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Die Antwoord Über Alles

Sono le 23.30 di venerdì sera al Magnolia. Un caldo che ti vien voglia di toglierti il primo strato di epidermide per stare fresco, un’orda di gente super carica, tutta ammucchiata lì ad aspettare sotto al palco. Si accende il maxischermo: primo piano del freak che inizia a muoversi e parlare.
Scoppia il delirio Die Antwoord.

Entra in scena Dj Hi-Tek, si mette ai piatti e scalda subito l’aria (e non ce n’era ovviamente bisogno) attaccando con “DJ Hi-Tek Rulez“. Iniziamo a sudare, dimenarci e urlare Dj Hi Tek will fuck you in the ass, ed eravamo tutti contenti come se lo stesse facendo davvero. E ci piaceva un sacco.
Dopo averci frollati per bene, ancora sotto l’effetto della botta di adrenalina entrano Yo-Landi Vi$$er e Ninja in tutone arancioni alla Misfits e iniziano il loro concerto. Bassi che ti fanno passare l’aritmia cardiaca mischiate a elettronica pestata di quella che ti fa venir voglia di metterti nudo a tirarti pugni sul petto (come faceva il tipo affianco a me) e il duo sud africano che rappa e canta, ma più di tutto fa qualcosa di incredibilmente bello e indefinibile. Si respirava l’atmosfera dei rave di una volta.

Più suonano e più Yo-Landi si scopre rimanendo in micro top e short ed era una figa di quelle che anche le ragazze ammirano sbavando. Una bionda che ti fa il mazzo. Voce acuta e tagliente, accento che è diventato il loro marchio, testi da “vi prendiamo a manate in faccia” e atteggiamento strafottente di quello che suscita simpatia e grande stima. Mica come quegli stronzi della scena che se la tirano. D’altronde i Die Antwoord abbracciano il movimento Zef e sono molto grata ne abbiano portato un po’ in Italia.

Fanno un pezzo dopo l’altro e la gente impazzisce, le canta tutte anche quando il testo è in afrikaans, niente la ferma. Si è pogato forte e sudato di più, molto probabilmente quella sera c’è stata la sagra di malattie trasmissibili via liquidi corporei, ma a nessuno sembrava davvero importare. A voler immaginare la scena dall’alto: noi come salmoni che guizziamo fuori dall’acqua, e in questo quadretto l’acqua è la mischia di gente. Insomma il classico concerto a cui d’estate DEVI andare.

In più i Die Antwoord hanno fatto tutti i pezzoni e c’è da dire che i loro due album sono solo di pezzoni. Tra una canzone e l’altra non mancano le gag e i classici “Grazia Milanooo”. Il più bello di tutti ” Saf Africa” (south africa detto da loro) e Ninja che introduce il pezzo di Yo-Landi con “Where is that fOcking rich bitch?” e tutti noi che esplodiamo come ci avessero caricati con la polvere da sparo. Ed è stata la reazione per quasi ogni attacco di canzone culminata con uno degli ultimi singoli: quando hanno attaccato I Fink U Freeky il Magnolia stava venendo giù e io avrei potuto anche stare ferma, a fine canzone mi sarei comunque trovata 20 mt più in là.

Highlight del concerto: Ninja che rappa e si immortala in pose plastiche, da dio in terra, sul pezzo di Enya. Nessuno pensava fosse possibile fare qualcosa che non fossero degli acuti e degli arpeggi su Orinco Flow. Ci si sbagliava.

Non so se è trapelato abbastanza ma è stato un concerto incredibile, le scene di isteria/entusiasmo collettivo erano più che scusate. Per dirne una, quando Ninja ha fatto stage diving, io ho rosicato come mai nella vita e a fine concerto ho sentito un ragazzo dire “Io l’ho leccato, ho leccato Ninja”. Così tanto entusiasmo per aver leccato della pelle non la si vedeva da Gola Profonda.

Chiudo con quella che personalmente ho eletto la perla della serata: “Lui è Ninja e noi non siamo nessuno”. Sentita a fine concerto da un tipo.
E cazzo ha ragione. Loro sono i Die Antwoord: deal with it.

(Guardatevi i loro video, sono qualcosa di meraviglioso).

Intro/Dj Hi-Tek Rulez
Fok Julle Naaiers
Wat kyk jy?
Hey Sexy
Fatty Boom Boom
Orinocoo Ninja Flow (remix di Enya)
Evil Boy
Beat Boy
Rich Bitch
Baby’s on Fire
I Fink U Freeky
Enter the Ninja
Never Le Nkemise 2

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