Home > Recensioni > Die Apokalyptischen Reiter: Licht

Willkommen ReiterManiacs!

Era nell’aria l’imminente arrivo del nuovo cd dei più alienati tedeschi esistenti al mondo i: Die Apocalyptischen Reiter! Infatti, grazie allo scorso singolo, ben quattro tracce sono state svelate al pubblico facendo crescere la curiosità e l’attesa.

La prima canzone di “Licht” è la scanzonata “Es Wird Schilmmer”, la quale sembra mantenere lo stile degli ultimi due lavori che hanno visto ridurre, se non abbandonare, le linee vocali in growl in favore sempre più del cantato in screaming.
Il buonumore illumina l’ascoltatore grazie alle atmosfere leggere e spensierate che questa band ha saputo creare nel proprio percorso, preferendo alleggerire i suoni e puntando tutto su cori e ritornelli orecchiabili e catchy. Arriva il momento della canzone che ha ispirato il titolo: “Wir Sind Das Licht”, aggressiva al punto giusto, ma soprattutto veloce e piena d’energia, la stessa potenza tipica dei D.A.R., che li ha portati a sfornare successi dopo successi. Da anni oramai, questi allegri tedeschi lavorano sodo, portando in giro lavori degni di nota e sempre in movimento, come a sottolineare che la corsa dei cavalieri si arricchisce di sfumature, dettagli e nuovi elementi, andando a crescere e strutturarsi di continuo in maniera nuova.
[PAGEBREAK] Dopo una parentesi più tranquilla e riflessiva, data dalle ritmiche pacate di “Nach Der Ebbe” si passa alla traccia più Rammsteiniana dell’intero album: “Adrenalin”.
Il paragone è davvero inevitabile e sorprende molto la sua resa, visto che come canzone si inserisce a meraviglia nel contesto dell’album e della band, la quale in occasione migra verso i suoni più industrial, tipici del gruppo sopra citato.

In antitesi. arrivano le chitarre melodiche e la calda voce a svelare l’aria epica respirabile in “Der Elende”, la quale introduce virtualmente alla seconda parte del lavoro, dove si riaccendono i ritmi e il tutto prende nuova luce.
Daniel Taumel aka “Fuchs” si conferma un buon cantante, spingendo la sua voce al massimo sia nello scream che nelle parti più armoniche; promossa anche la neo-entrata “Lady CAT-MAN” che prende il posto di Pitrone, storico chitarrista nonché membro fondatore del gruppo.

Un buon disco. I nostri affezionati tedeschi sembrano non perdere colpi e continuano a stupire con canzoni sia innovative sia tipiche della loro indole, accattivandosi il pubblico non solo con la loro bravura ma anche con il coinvolgimento personale e artistico che riservano ad ogni occasione… buona per far casino!

Bis das folgende ReiterManiacs!

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