Home > Recensioni > Die Krupps: Volle Kraft Null Art
  • Die Krupps: Volle Kraft Null Art

    Die Krupps

    Loudvision:
    Lettori:

Tutti sull’attenti!

Mai come nell’ebm o nell’industrial i remix sono considerati positivamente, non solo per il continuo rimescolamento di sonorità ma anche per la grande opportunità, per un gruppo, di ampliare il proprio raggio d’ascolto.

E in questa occasione si ha a che fare con una grande band, i Die Krupps, e con un grande album, “Volle Kraft Voraus”, edito nel 1982 e più recentemente ristampato in versione remix, mostrandone una versione più dance e techno.
L’apertura dell’imponente “Volle Kraft Voraus” viene affidata al giovane duo degli Spetsnaz che la metabolizza attraverso sonorità ebm old school, a ricordo delle sperimentazioni inizio millennio, quindi voce pulita, tedesco duro e tagliente su base elettronico di batteria e campionamenti minimali.
Le tendenze espressive sono varie a secondo del gruppo dedito al remix, vi sono tracce più dance adatte per la pista come nel caso di “Wahre Arbeit, Wahrer Lohn” trattata da un’altra notevole e multiforme band tedesca, i KMFDM, o ancora tracce miste tra acid e hardcore più coatta, come nel caso di “Lärm Macht Spass”, rivisitata dai più prepotenti Stormtrooper: una colata di bit che annientano ogni percezione della realtà.
Il core composto dalle proposte dei The Horrorist, Hackmann, Stormtrooper mantiene, in opposizione alla variazione di stile, un ricordo di sinfonie fine anni 90, più legato alla memoria dei lavori originali.
In chiusura l’azzeccatissima proposta dei tedeschi Project Pitchfork che con il loro electro-dark mettono mano a “Das Ende Der Träume”, già proposta come seconda traccia dai Funker Vogt, rendendola ballabile e accattivante.

Uscito in onore dei vent’anni di nascita dei Die Krupps “V.K.N.A.” traccia un valido percorso conoscitivo non solo della band in questione, ma anche del mondo ebm dai bit old school alle sonorità più attuali.

Scroll To Top