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Dieci anni di Tempesta

È davvero quasi impossibile ricordarci la festa del compleanno dei nostri primi dieci anni. Forse ci possono aiutare qualche foto, sbiadite nel tempo, scattate con la Polaroid che ritraggono palloncini, vassoi pieni di panini dolci, visi di bimbi sudati o eccitati per la troppa coca cola bevuta ma soprattutto gelosi dei regali che per quel giorno non erano destinati a loro. Non può mancare l’immagine clou; la classica torta imbottita di panna e fragole e il festeggiato che con un sorriso dichiara la completa consapevolezza che per un giorno è lui il Re del mondo.

A Ferrara non c’erano palloncini ma visi sudati tantissimi, e se pensiamo alla musica come regali da scartare, nessuna gelosia tra il pubblico visto che ce n’era per tutti.
La Tempesta Dischi ha compiuto dieci anni e il festeggiato, il Re del mondo per un giorno non è mancato e porta il nome di Enrico Molteni e se aveva il sorriso sul viso era nascosto sotto la sua maschera dei Tre Allegri Ragazzi Morti.
È un giorno speciale e quasi tutti i gruppi che fanno parte di questa etichetta sono pronti per celebrarlo suonando live.

Il popolo alternativo riconosce l’importanza dell’evento e si fa trovare numeroso prima dell’apertura dei cancelli, soprattutto perché attratto dal CD che verrà offerto in omaggio ai primi 1000 che varcano la soglia di Piazza Castello.
Si entra ma non c’è tempo da perdere. Oltre al palco enorme, della Piazza che per il momento è ancora illuminata dal sole tipo-deserto del Sahara, c’è un’altra location all’interno del castello che contiene solo 900 persone, dove è stato costruito un altro stage – ed è proprio lì che inizia il compleanno, la festa della Tempesta.

A dar via alle danze è il gruppo Altro. Seguono i Cosmetic che con le loro canzoni come sempre fanno vibrare l’aria e le pareti colme di storia del castello; sicuramente si sarà formata una nuova crepa tra le mura, ma va bene così, l’intenzione di oggi è di continuare a lasciare nuove impronte per entrare a far parte della storia con le note del presente. In questa piazzetta il clima è più mite ma la scaletta, il vortice della tempesta, ti porta verso il palco principale, dove sta per iniziare lo show dei Uochi Toki, duo che genera un rap cantato condito da ritmi e effetti elettronici per un sound mai sentito in Italia: convincono pienamente il pubblico.

L’organizzazione è precisa, appena finisce l’esibizione di un gruppo, è pronto a incominciare il live di un altro in uno dei due palchi e così che si alternano Il Pan Del Diavolo, Sick Tamburo e, verso le nove, gli Zen Circus che però non tutti riescono a vedere visto che nel cortile interno c’è spazio solo per un numero ristretto di persone.
Moltheni e Giorgio Canali hanno il compito di accompagnare il sole che lentamente lascia spazio alle stelle più brillanti sia nel cielo che sul palco.
È il momento dei Tre Allegri Ragazzi Morti, la plaza è stracolma e rasenta il delirio ogni volta che Davide urla “Siete la meglio gioventù”, poi ringrazia Enrico per aver organizzato questo evento.
Le Luci Della Centrale Elettrica vanno dritti al cuore, al sudore e alla rabbia ci pensano il Teatro Degli Orrori.
Inutile negare che molta gente è qui per vedere il gruppo di PierPaolo Capovilla che davvero sta rivoluzionando la musica in Italia.

Lo show del Teatro è una degna conclusione di una festa, di una celebrazione per una etichetta italiana che da dieci anni fa del suo meglio per aiutare la musica e i musicisti lasciandoli nella loro libertà più completa, senza limiti, senza date prestabilite, solo con la loro voglia di fare buona musica.
Meditate gente e soprattutto imparate… Si sta scrivendo la storia.

Un doveroso ringranziamento va anche alla città di Ferrara, stracolma di passato ma con un occhio sempre aperto al futuro grazie anche ai molti eventi organizzati che molte città dovrebbero invidiare.
Buon compleanno La Tempesta.

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