Home > Recensioni > Dirty Projectors + Björk: Mount Wittenburg Orca

Trekking canoro

Quanto avete odiato i vostri genitori iper-sportivi che la domenica è montagna di fisso e non ce ne frega una cippa di minchia della tua opinione? Tanto. Bene, sappiate che è giunto il vostro momento poiché stavolta è qualcun altro a farsi il trekking e voi comodi in poltrona a spatasciarvi.

L’Islanda e gli U.S.A. si incontrano per suggellare la musica sperimentale, difficile a comprendersi finché non saetta l’illuminazione, ma quando l’illuminazione c’è è grande.
La rampicata sul monte è un cammino di sette vette, l’una vocalmente più ripida dell’altra a causa dell’amplificazione/moltiplicazione di Björk. Le cime acuminate vengono ammorbidite solo a tratti, meglio se addolcite dalla presenza maschile.

Non si può prendere questo LP e appiccicargli sopra un’etichetta per far stare tranquilli i maniaci dell’ordine. “Mount Wittenburg Orca” è tutto e niente, cambia significato a seconda del clima, dell’emotività dell’istante, dell’impianto stereo che avete in casa.
Vi assicuriamo valanghe di cori e arrangiamenti minimalisti.

Pro

Contro

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