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  • Dirty Three: Toward The Low Sun

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Il verso del sole basso

Agli ascoltatori sembrerà assurdo che i Dirty Three abbiano impiegato solamente cinque giorni per registrare “Toward The Low Sun”, che segna il ritorno di una delle band più influenti degli ultimi vent’anni.

A sette anni dal mezzo passo falso di “Cinder”, Warren Ellis, Mick Turner e Jim White, che vivono ormai sparpagliati per il mondo, dopo aver maturato diverse esperienze soliste e non, ci fanno riscoprire la bellezza della musica strumentale divinamente dominata dal violino di Ellis, autentico trascinatore di una struttura musicale che si fonda su scambi repentini a misura jazz senza escludere la delicatezza del folk.

In “Ashen Snow” e “Moon On The Land” possiamo rintracciare gli echi di “Ocean Songs”, acclamato unanimemente come capolavoro della band. Mentre i critici si chiedono che fine farà il post-rock, genere al quale i tre australiani sono accostati, gli ultimi Dirty Three con suggestive composizioni a dittico, dove il canone esiste solo nella misura in cui è ribaltato, ribadiscono con forza i principi della loro identità musicale.

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