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  • Disarmonia Mundi: Nebularium + The Restless Memoirs EP

    Disarmonia Mundi

    Data di uscita: 26-06-2009

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Dieci anni instabili

In attesa del nuovo disco in studio previsto per l’ultima parte del 2009, la caotica creatura di Ettore Rigotti, Disarmonia Mundi, sputa fuori una graziosa ripubblicazione del primo disco, “Nebularium”, accompagnata da un ep contenente pezzi finora mai pubblicati.

A parte la nuova copertina molto più tetra e il libretto rinnovato, c’è ben poco di nuovo da dire sul CD contenente “Nebularium”. A detta di molti, soprattutto degli allergici alla voce e allo stile di Bjork “Speed” Strid, il miglior lavoro del gruppo: death molto melodico e molto potente, assai ben in grado di spaziare tra questi due estremi, con pure l’aggiunta di svariati tocchi prog. Tracce come “Mechanichell” e “Burning Cells” sono fantastiche.

Ascoltare subito dopo l’ep “The Restless Memoirs” dà invece la disorientante sensazione di essere di fronte ad un altro gruppo, che poi non sono altro che i Disarmonia Mundi di oggi. L’influenza dei Soilwork appare qui macroscopica per lunghi tratti, a cominciare dall’opener “Across The Burning Surface”, dove tale componente è addirittura dominante. Anche “Flare”, pur essendo datata 1999, coi suoi cori tanto melodici e puliti e lo scream acido, ha poco a che spartire con “Nebularium”. Insomma, qui gli ingredienti sono le melodie di tastiera, il riffing semplice e serrato e la batteria martellante, oltreché naturalmente lo scream scortica gola e qualche superstite macchietta di growl. Fa parziale eccezione la più sognante e conclusiva “Ghost Song”.

Questa uscita discografica offre un’ottima prospettiva del sound in divenire di una buona band italiana, molto probabilmente non aiutata nella scalata al successo relativo dalla carenza di esibizioni live. Detto ciò, “Nebularium” continua ad essere un disco molto valido di intelligente death melodico. L’ep è pure buono ed è di più facile ascolto, ma riflette bene l’indebolimento dell’originaria personalità del gruppo in seguito alla collaborazione con Strid.

Pro

Contro

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