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Discorsi su “Controindicanzoni”

È uscito l’11 settembre il loro, “Controindicanzoni”, il secondo disco di Inigo & Grigiolimpido anticipato dai singoli “Faccio Il Filo A Sofia” e “Discorsi”. Del progetto, capitanato da Inigo Giancaspro, che oltre alla penna e alla voce ci mette anche la chitarra, fanno parte Manu De Lucia e la sua chitarra elettrica, il basso di Tommaso Cioce e alla batteria Alessio Mangiatordi. Abbiamo chiesto a Inigo di commentare brano per brano il suo disco, e lui si è prestato con molta disponibilità al nostro gioco, ed ecco cosa ci ha detto.

Per Le Strade Di Bath” è figlia di una esperienza di qualche mese all’estero, nel sud-ovest dell’Inghilterra. È un caleidoscopio di sentimenti ed emozioni provate in quel periodo: l’improvviso cambio di abitudini, la convivenza, la precarietà, il freddo, la solitudine e quella sensazione di libertà assoluta che deriva dal doversi prendere improvvisamente carico di se stessi.

Faccio Il Filo A Sofia” è nata pensando alla fatidica scena dello spogliarello della Loren nel film “Ieri, oggi, domani” con Mastroianni che ulula sul letto. Il testo è partito come un giocoso esercizio di stile metrico e concettuale ed è diventato immediatamente dopo un omaggio ad una donna che ha dato lustro al nostro paese incarnandone la bellezza.

Baci Alla Repubblica” è una canzone d’amore sociale. Più che una denuncia e più che una protesta è un invito alla resistenza in un momento storico dove è stato detto e fatto tutto e il contrario di tutto. Un decalogo delle contraddizioni e delle incoerenze di un pezzo di storia non degno dei libri di storia. Un invito alla ricerca della bellezza nel suo significato più nobile.

Ivo Vs Ale” è un gioco d’appartenenza socio-culturale. Una finestra aperta sugli usi e i costumi del mondo dell’underground. Un documentario sul mondo dei locali alla moda e su quello dei circoli culturali. Due realtà apparentemente diverse ma accomunate dal detestare la catalogazione di massa pur non riuscendo a viverne senza.

Il Futuro Degli Anni ’80” è il presente visto dal passato. Un passo indietro per provare a farne qualcuno avanti. Un’analisi sociale di una generazione, quella dei figli dei fiori ormai cinquantenni, quella degli incendiari divenuti pompieri, quella “della democrazia cristiana e del posto fisso”: quella che ci ha ridotto inconsapevolmente in mutande e che adesso è costretta a mantenerci.

Discorsi” è un brano politico non politicizzato. Scritto di pancia in una stazione degli autobus toscana, aspettando il pullman. Si tratta di un’eroica ed ironica ammissione di non appartenenza a degli ormai obsoleti ideali di partito. Una cartina tornasole della situazione politica italiana, pregna di fumo (cancerogeno) e priva di arrosto.

Mamma Ciao” è l’antitesi del pensiero Jovanottiano (al secolo Lorenzo Cherubini) come lascia presagire il “Ciao Mamma” capovolto del titolo. Il resto è il suo “Ragazzo fortunato” che diventa sfortunato, il suo “Penso positivo” che diventa negativo e il suo “ombelico” (del mondo) che diventa un salto nel buio, quel salto nel buio al quale sono costretti gli artisti di oggi cresciuti, per loro sfortuna, nel mondo dei talent show e della musica dozzinale.

Il Primo Martedì Del Mese” è un orologio. È un tentativo di scandire il tempo che passa e di capire in che modo passa. L’analisi di una realtà perennemente precaria e l’attesa di una svolta che non arriva, sono gli ingredienti essenziali e preponderanti di questo pezzo rock quasi progressivo. Armonicamente e ritmicamente è uno dei brani più ricercati dell’intero album.

Bacco È In Giardino” è una favola per adulti. Bacco oltre ad essere il mio cane e il mio maggior confidente, è in realtà il mio Alter-Ego. È colui che con lucida coerenza tenta di spiegarmi il perché delle cose. Bacco è un asceta che vive nel suo giardino e riesce a farselo bastare nonostante il tempo che passa e nonostante il richiamo delle luci della città.

Come Brezza Sull’Acqua” è il brano più intimista del disco. È l’ultimo in scaletta non a caso. Le atmosfere fanno pensare al ritorno a casa, alla festa che è finita e a quel momento in cui resti solo con te stesso. Un quattro quarti terzinato che riflette sul distacco toccandonea turno cause e conseguenze.

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