Home > Recensioni > Distorsione Mentale: EP 2011

Lo stato alterato

I Distorsione Mentale nascono a Genova nel 2010 e scelgono di farsi rappresentanti di quel “vetro sporco attraverso cui si guarda la strada, la voce muta che ti consiglia la scelta, giusta o sbagliata che sia”.

L’EP non può dunque che contenere un senso di confusione e paranoia tipica di tale modo d’essere, concretizzatosi poi in sei brani incentrati sul rock alternativo.

La classica strumentazione da band (chitarre, voce, basso e batteria) incontra l’angoscia di ciò che è perennemente in bilico, lasciando spazio alla riflessione da parte di chi si mette all’ascolto.
In tutto questo, “L’Equilibrista” fa da cardine.

Come recita il gruppo medesimo, la distorsione mentale è qualcosa che è nato con l’uomo e che anziché abbandonarlo s’è radicata negli angoli più remoti della società.
Bene l’idea dell’inghippo cerebrale, ma armonicamente parlando ci sono grosse carenze: pare infatti che l’originalità sia andata persa fin dal “via”.

Pro

Contro

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