Home > Recensioni > Distrust: No Good Deed Shall Go Unpunished

Distrust: No Good Deed Shall Go Unpunished

Necessario?

Nel 2001, i Distrust uscirono con questo “No Good Deed Shall Go Punished”, disco che, con il suo crossover-thrash molto influenzato dalle sonorità della Bay Area degli anni ’80, già allora non fece gridare al miracolo. Esaminandola oggi, questa ristampa a cura della Locomotive Records lascia un po’ basiti, in quanto, anche volendo apprezzare il suo essere grezzo e per appassionati “defender”, si fa davvero fatica a tirare fuori un qualche pregio da questa release. Purtroppo, seppur le canzoni offrano ancora qualche attimo degno di nota, vengono sempre oscurate da riff assai monotoni e dalla spesso eccessiva prolissità dei singoli pezzi, che arrivano anche a toccare gli otto minuti. Naturalmente, il minutaggio elevato si trasforma in difetto quando, per riuscire a far quadrare una canzone particolarmente lunga, viene a mancare una buona capacità compositiva e di “veduta d’insieme”, caratteristiche purtroppo non attribuili ai Distrust.

Resta ben poco da aggiungere: una ristampa di cui pochi (se non nessuno) sentivano il bisogno. C’erano e ci sono gruppi e dischi ben più validi con cui fare un tuffo nel passato.

Scroll To Top