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  • Divano: Rimedi Per Ulcere In Bocca, Piaghe Nelle Gambe, Rogna, Magrezza, Stitichezza E Malinconia

    Cabezon Records / none

    Data di uscita: 28-01-2015

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“Rimedi Per Ulcere In Bocca, Piaghe Nelle Gambe, Rogna, Magrezza, Stitichezza E Malinconia” è il lunghissimo titolo dell’esordio di Divano, pseudonimo dietro cui si cela il cantautore forlivese Francesco Pizzinelli, coadiuvato Mario Ingrassia (chitarre, piano), Davide Ponti (basso) e Davide Zozzi (batteria), i musicisti-amici che già lo accompagnavano all’epoca del progetto Jocelyn Pulsar. In controtendenza rispetto alle previsioni dell’oroscopo cinese (questo sarebbe l’anno della capra n.d.r), il 2015 a mio avviso, sarà l’anno di Divano: un nome comune, facile da ricordare, che si collega istintivamente alla casa e alla semplicità degli spazi condivisi. Insomma, quello di cui abbiamo più che mai bisogno. In una manciata di tracce (otto, per la precisione) Pizzinelli snocciola la sua – la nostra – quotidianità in bilico fra i toni tragicomici e riflessivi; in questo modo, anche la fine di una storia d’amore può diventare l’occasione per stupire tutti con sorriso, o meglio, con la “Canzone di quando va tutto bene”.

E che dire delle  piccole fobie-paure che ci assillano? Divano le esorcizza, prendendosi un po’ in giro, in “Fotogenico”. Pizzinelli ci racconta poi le vicende di personaggi che la storia ha classificato come di Serie B: Paolina Leopardi (sorella del poeta Giacomo) a cui è dedicata la traccia di apertura “Don Paolo” e l’esistenza dietro le quinte di Dino Valdi, controfigura di Totò, che intitola la traccia omonima. Musicalmente parlando, il lavoro di Divano è un caleidoscopio di sonorità che spaziano dal cantautorato, ai ritmi funkeggianti (“Smashing Pumpkins”), senza tralasciare momenti danzerecci (la già citata “Don Paolo”), richiami blues e persino toni reggae (“Il pezzo è bello se lo canta mia nonna”). Un album lo-fi suonato e registrato volutamente con mezzi semplici, per imprimere ad ogni singola traccia un’impronta autentica. E chi se ne importa se alcuni pezzi hanno l’impressione di suonare in bassa fedeltà, anzi, meglio così. E’ tutto più reale e più vero. Più che un’ode alla vita da sfigati, questo è disco capace di emozionare nel profondo, senza troppi artifici. Un disco autentico, da gustare fino in fondo, buono e semplice come i tortelli della nonna.

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Contro

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