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  • Divine Muzak: Dialogue

    Divine Muzak

    Data di uscita: 23-06-2005

    Loudvision:
    Lettori:

Intreccio di industrial, dark ambient e neofolk

Il cd si presenta con un bel booklet, completo dei testi delle canzoni e di alcune belle foto del duo rumeno. L’immagine di copertina è una foto ispirata da una scultura del Bernini, quasi a voler subito mettere in chiaro che non ci troviamo di fronte a un lavoro qualsiasi. Queste ambizioni saranno corrisposte a livello musicale? Arrivati al terzo brano “Ostara: Schwarzhalle” la mia attenzione è risvegliata da un bel pezzo d’ispirazione neofolk. Il brano successivo “Fantasy of Rape” mi ricorda qualcosa di “Comprendido! … Time stop!” di Detusch Nepal… E non posso che esserne contento.
I brani seguenti sono un misto di questi due generi musicali, ben condito da spunti personali. Brani come “God complex”, “Incision in history” e “Suenos” sono veramente belli e ben costruiti.
L’attenzione dell’ascoltatore è sempre mantenuta viva. Troverete gioia e terrore puro nei brani… E credetemi che parlo di terrore sottopelle. Gli artisti sono riusciti a non cadere nell’ambito del “pacchiano” e ci regalano un’esprienza musicale che va approfondita nei testi dei brani (ed ecco l’importanza dei testi nel booklet).
Come riportato in un foglio allegato, uno dei due autori descrive “Dialogue” come una metafora decadente dell’umanità insieme ai suoi valori. Condivido. Complimenti sinceri. L’acquisto è più che consigliato.

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