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Do androids dream of electric sheep?

Eh ma che inizio banale! Vero. Ma ammetterete che, dato il nome della band, se anche non lo avessimo scritto, avreste anche voi (probabilmente) pensato subito al romanzo di Philip K. Dick. Ad ogni modo, quello che conta qui non è certo cosa sognano gli androidi, l’importante è sapere che nella realtà di noi umani esistono gli Electric Sheeps. E non stiamo parlando del primo gruppo di Adam Jones e Tom Morello bla bla bla, ma di quattro ragazzi pisani che suonano il rock e il blues dalle mille e più sfaccettature.

Ve li vogliamo presentare perché wow! è probabilmente una delle prime parole che vi verrà in mente quando li ascolterete. I requisiti di sistema sono pochi: dovrete essere inclini al rock nelle sue versioni più light, alternative e italiane, con quel tanto di ruvido blues e di elettronico che bastano a svecchiare il tutto. Diversamente wow! non sarà la prima parola che vi verrà in mente.

E anche se a volte i riferimenti di Litfiba, Negrita e Teatro degli Orrori, tanto per citarne alcuni, sono fin troppo evidenti, le nostre pecore elettriche dimostrano una notevole capacità e maturità compositiva e gusto sonoro.

Se dunque siete alla ricerca di qualcosa che suoni rock italiano ma sia al contempo tinto dei colori del folk e del blues d’oltreoceano, allora gustatevi “Electric Sheeps”, l’EP omonimo di debutto del combo pisano.

Line up
Salvatore DiStefano: Voce
Lorenzo Niccolini: Chitarra
Sandro Marchi: Batteria
Dario Masiello: Basso

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