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  • Doc Brown: L’Uomo Tende All’Equilibrio

    Doc Brown

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Esordio senza il botto

Cavalcando l’onda dell’electro-british-pop-rock che è tanto in voga nell’ultimo periodo, i Doc Brown fanno il loro timido esordio sulla scena. Vengono dalla provincia di Lecco e anche all’impatto visivo mantengono quell’aura alternative-chic, più indie degli indie che appunto fa da specchietto per le allodole.

Si perché in fondo “L’Uomo Tende All’Equilibrio”, per quanto registrato e prodotto a puntino, tende a essere semplicemente noioso. Va bene l’atmosfera onirica, vanno bene le melodie e anche quel richiamo al rock italiano che ogni tanto sbuca, ma nel complesso una volta finito viene voglia di rimettere al suo posto il CD e non tirarlo fuori mai più. A meno che non si soffra di insonnia.

Probabilmente il punto più debole di questo disco è l’accostamento dei brani, invece di valorizzarsi finiscono con l’abbattersi uno con l’altro. Ci sono spunti interessanti, ma vanno sempre a cadere nel vuoto e non sembrano avere il minimo seguito: peccato. Peccato perché potrebbero fare molto di più, a maggior ragione per il fatto che hanno scelto un genere che si sta guadagnando una fetta di pubblico sempre più ampia: con tutta la concorrenza che c’è, per emergere serve davvero qualcosa di innovativo!

Pro

Contro

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