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Documentari interattivi: App docs

Del web come piattaforma privilegiata — ed economica — per dare visibilità ai documentari, soprattutto se molto corti e quindi non compatibili con le esigenze di una distribuzione regolare, avevamo già parlato.
C’è però chi inizia a pensare che Internet non debba essere soltanto una vetrina e che le qualità interattive della rete vadanno sfruttate per sperimentare nuove forme di narrazione digitale applicate al cinema documentario.

Alle “new and unexpected forms of digital documentary storytelling” il prestigioso IDFA (International Documentary Film Festival Amsterdam) dedica da alcuni un programma speciale, l’IDFA DocLab.
Ma che cos’è concretamente un documentario interattivo? E cosa si intende per narrazione digitale?

Il progetto “Alma, a Tale of Violence“, che racconta l’esperienza di una giovane guatemalteca ex membro di una violentissima gang criminale, ne è un buon esempio.
Gli autori Miquel Dewever-Plana, fotografo, e Isabelle Fougère, giornalista, lo hanno pensato e sviluppato utilizzando più linguaggi (video, scrittura, fotografia) proponendolo infine in una versione su tablet. Più che un film, insomma, una vera e propria app (per scaricarla gratuitamente: iTunesGoogle Play) che consente allo spettatore/fruitore di scegliere quale sezione del lavoro visionare e di muoversi liberamente attraverso approfondimenti, contenuti aggiuntivi e percorsi narrativi differenti. Dal sito è possibile esplorare “Alma” anche in versione webdoc.

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