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  • Dodsferd: Cursing Your Will To Live

    Dodsferd

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Curse over Greece

Dodsferd, a dispetto di un monicker che odora di muschio norvegese, proviene dalla soleggiata Grecia, culla della filosofia, anche se quella del mastermind Wrath è decisamente più spicciola: misantropia, distruzione e compagnia assortita.
Anche da un punto di vista musicale non è certo la terra natia a farsi sentire in questo “Cursing Your Will To Live”, orgogliosamente true, rigidamente scevro di orpelli, imbastardito da quel morbo rock’n’roll che si divincola nei brani tracciando un livido solco melodico tra le chitarre a zanzara. Produzione lo-fi, drumming serrato, accelerazioni motorheadiane e mid-tempo come i migliori Darkthrone insegnano sono elementi che già facevano da scheletro al precedente disco, uscito nemmeno un anno fa. In questo nuovo lavoro i brani si allungano e altre e più marcate influenze emergono: passaggi Burzum oriented ed echi di Nargaroth o Judas Iscariot (l’ultimo pezzo è addirittura dedicato ad Akhenaten) si fondono in un manifesto di integralismo musicale. I riferimenti sono tutti lì, voglia di inventarsi qualcosa nemmeno l’ombra e in fondo nessuno lo pretende.
Le tematiche sono facilmente intuibili da titoli, abbastanza fuori dagli schemi a dire il vero, come “Hypocritic Shitfuckers Still Breathing”o “You Called It Resurrection, I Call It a Fairytale For Human Parasites, Your Kind!”; un viscerale odio verso l’umanità, l’uomo come individuo ma anche come cancro del mondo e vittima prescelta delle maledizioni di Wrath. C’è qualche calo di tensione lungo i quasi 70 minuti del disco, “Under A Broken Cross, I Buried Your World” coi suoi rumori e rantoli finisce per essere un tremendo filler di 6 minuti senza arte ne parte ma nel complesso il disco fila via bene, con uno screaming ferale a far da padrone sulle velenose schegge black metal.
Dodsferd riesce, senza stravolgere niente, a infondere convinzione e feeling in quello che altrimenti sarebbe un corpo musicalmente morto; nel panorama odierno del genere è già un mezzo miracolo.
Un socio in più nel keep the black flame burning club.

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