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    Dogs In A Flat

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Un fulmine a ciel sereno

L’eccezione che conferma la regola, uno su mille ce la fa e, in questo caso, gentile pubblico, siamo pronti a premiare i Dogs In A Flat per la prestigiosa categoria “Ho fatto un album da urlo”.
Battiamo le mani con lo stesso impegno profuso dalla band nel costruire “Days Before The Robbery”, un album pensato e cucito su misura.

Dodici canzoni che raccontano vite da loser abbandonati ai loro pensieri, infimi trascinatori verso gesti folli come una rapina, appunto.

La canzone “Sam Radio Star” è l’apice di questa intima musicalità descritta in tutte le track soprattutto con chitarre (sia elettriche che acustiche), violini e un duetto vocale maschile femminile che ricorda piacevolmente quello degli Scisma.

Si tratta di rock nelle sue vene più country. A volte si ha l’impressione di essere in un’impolverata sala da ballo dove regnano jeans, stivali e cowgirl mica da ridere. Ma non solo cappelli di paglia. I Dogs In A Flat, nel loro secondo album, destreggiano bene anche tematiche sonore moderne, dove si ha la fiera sensazione di essere a un concerto indipendente.

L’album si chiude con le ultime due canzoni, che descrivono proprio i momenti prossimi alla rapina. Ci chiediamo se l’ascolto del CD possa aiutare a prevenire i contorti autoconvincimenti del finale tragico assicurato.
Musicoterapia? Può darsi. Di sicuro un grandioso lavoro musicale.

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Contro

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