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  • The Doormen: Abastract (ra), la recensione

    Autoprodotto / audioglobe

    Data di uscita: 06-04-2015

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Il nostro cervello è ogni giorno bombardato di informazioni, la maggior parte delle quali non vengono assorbite. Un chiaro esempio è quello della musica: è impossibile assimilare la quantità industriale di canzoni/cantanti/album che ingeriamo quasi a forza, causa la nostra morbosa curiosità.

Ed è quindi sempre sconvolgente sapere che talvolta esistono le eccezioni, quegli ascolti shock che ti si piantano subito in testa come chiodi e lì restano, incapaci di sprofondare nell’oblio del nostro Dimenticatoio. Ma forse, è ancora più sconvolgente sapere che la causa della mia incontenibile gioia è una band italiana, anzi di Ravenna, la mia città. Ma come? Perché mai non mi sono imbattuto prima nei The Doormen, che all’attivo hanno altri due album? Dove sono stato fino ad ora?

“Abstract (ra)” è il nuovo disco della band, un concept, un album a tema, o come volete chiamarlo.  Centro di tutto la vita di provincia.. Le contaminazioni sono le più varie: psichedelia, new wave e molto rock classico, tutto amalgamato, mescolato e personalizzato con una creatività che difficilmente ho trovato negli artisti italiani. Il tocco di classe è dato dalla voce di Vins Baruzzi, roca e dolce allo stesso tempo, la classica voce “da cantautore rock” (ascoltate per credere). Sarebbe inutile cercare dei punti deboli, per il semplice fatto che non vi è un solo, e dico un solo, pezzo fuori posto. Il forte slancio espressivo del gruppo ha fatto sì che quest’album suonasse coeso, quasi necessario e da gustare in ogni momento, soprattutto in viaggio.

Non voglio approfondire con inutili descrizioni analitiche. Come tutti i lavori che mi esaltano, tendo a parlare per suggestioni e sentimenti ed essere poco critico. Se cercate artisti italiani che suonano come (anzi, meglio)  molti colleghi americani, questa band farà per voi. Ora scusate, corro a riascoltarmi per la quarta volta “Abstract Dream” , prima traccia dell’album: quella che dà inizio al tutto.

 

 

Pro

Contro

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