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    Doppia K

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Doppia K, mezza cacca

Doppia K è più di dieci anni che bazzica la scena e in “Era Dell’Acquario” il decennio si sente tutto (fortunatamente).
Le basi sembrerebbero rubacchiate a Dj Sine nell’album di Noyz Narcos (cosa che comunque funziona abbastanza).

Purtroppo quando sfora, invece di stare in metrica, non colpisce con l’effetto figata rap ignoranza ma sembra solo un errore di registrazione.

Nonostante tutto questo, il disco fa muovere la testa a ritmo dal primo play. I testi sono aggressive quanto basta per etichettare l’album come ghettorap, cosa che salva abbastanza tutto il lavoro.

Per il resto ci sono i soliti cliché del regaz di periferia che fa rap italian style: no cash, si fica e puttane, le canne, la macchina vecchia, i figli di papà, la classe operaia, la cara vecchia crisi e via così. Carino il ritornello in dialetto bergamasco della seconda strofa. In alcuni pezzi (vedi “Già Fatto”, “Cellule”) ricorda un po’ troppo gli amici della scena FabrischifoFibra e BassigenioMaestro.
In definitiva l’album è quasi ganzo, certamente non una cosa da pompare in macchina con gli amici ma neanche causa di vergogna profonda se ve lo trovano nella libreria di iTunes. (voto 6.5)

Pro

Contro

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