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  • Dorian Gray: La Pelle Degli Spiriti

    Dorian Gray

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Dare forma a un’idea

La pelle degli spiriti: qualcosa di talmente incorporeo che forse non esiste neanche. Eppure, in questo loro sesto album, i Dorian Gray (band sarda formatasi negli anni ’90) riescono a darne una descrizione corporea e tangibile. Attraverso la voce profonda, energetica e vibrante del cantante Davide Catinari, attraverso le chitarre elettriche, la batteria e gli inserti di tamburello a sottolineare i concetti.

Alcune canzoni (come “Autodafé”) sono perfette per una rilassante ninna nanna, tranquilla e mai noiosa
Altre hanno delle tracce di batteria che danno la carica: senza mai perdere quel sostrato di malinconia e interiorità sviscerata e rivelata nei testi complicati e semplici al tempo stesso, in grado di parlare alla mente e al cuore di chiunque.

In alcuni momenti ricordano lo stile degli Afterhours, ma non ci vuole molto per capire che in realtà i Dorian Gray hanno uno stile tutto loro. Un loro modo di fare musica sviluppato nel corso di una carriera decennale, e che adesso li porta a perle come “Berlino Non Va Bene”, e in generale a tutti i nove brani di questo sesto album.
Una musica adatta a momenti di tranquillità, ma anche a quegli istanti che si susseguono nel corso della giornata, durante i quali si ha bisogno dell’energia che nasce dal sentirsi dire le cose come stanno.

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