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  • Doro: Fear No Evil

    Doro

    Data di uscita: 30-01-2009

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Il Parco delle Rimembranze

Nome: Dorothee Pesch.
Nome in codice: Doro.
Data di nascina: 3 giugno 1964.
Provenienza: Düsseldorf, Germania.
Altezza: 1,54.
Occhi: blu.
Capelli: biondo platino, attualmente tinti.
Precedenti esperienze: Snakebite e Warlock.
Attuale occupazione: i Doro (dal 1989).

Sempre incredibilmente identica a sé stessa, l’ultraquarantenne femme fatale del metal resta una delle voci più suadenti e, nel contempo, ruvide che l’heavy classico abbia tramandato. Qualificata da una sorprendente capacità di autoriciclarsi, Dorothee si accompagna per l’undicesima volta ai Doro, recuperando un sound ed un modo di scrivere canzoni secondo il tipico stampo eighties.

“Fear No Evil” non smentisce questa premessa. Lineare nelle sue melodie, elegante ed anacronistico come un cocchio, l’album fa leva sull’ugola sempreverde della regina: una dote che è da sempre riuscita a mantenere saldamente ancorata a due staffe – quella del metal e quella del rock melodico -. Questo effetto di immediata approcciabilità è anche la ragione per cui le sono stati recentemente riconosciuti i 25 anni di carriera, festeggiati in un maxi show insieme agli Scorpions. Show che prosegue, di fatto, nell’album in commento: perché, a scacciare la definizione di inedito, v’è la ripetizione dei soliti ingredienti che vent’anni fa – ribadiamo vent’anni fa – hanno fatto grande la singer.

Il repertorio si amplia, dunque, solo di nuovi titoli, non di altrettante invenzioni. È lo stesso meccanismo nostalgico, del resto, che ha ripotato recentemente alla ribalta le Girlschool.
Stranezze dell’economia di mercato: più è in crisi l’industria discografica, più ritornano all’amo i pesci vecchi.

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