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In arrivo nelle nostre sale in tempo per festeggiare Halloween al cinema, “Dracula Untold” di Gary Shore è una strana creatura, una pellicola che ha ben poco a che fare con gli stilemi classici del genere horror e con le rifondazioni di figure classiche a cui ci ha abituato Hollywood negli ultimi anni.

Luke Evans interpreta un principe Vlad a cavallo tra ricostruzione storica à la Voyager e un parco uso di occultismo ed elementi magici. Il suo principe transilvano, cresciuto come un guerriero spietato dai turchi e ritornato in patria dopo aver ottenuto una tregua, si trova costretto a un’alleanza con una creatura oscura di origine antica (Charles Dance) per salvare il suo regno e la sua famiglia. Se riuscirà a resistere per tre giorni senza cibarsi di sangue umano, potrà godere dei poteri sovrumani donati dal sangue della creatura, senza riceverne la dannazione eterna.

Partendo da un’aspettativa inferiore allo zero (qualcosa di simile al film tipo che passa la domenica pomeriggio su Italia1) “Dracula Untold” riesce ad essere anche vagamente interessante, godendo di interpreti discreti dall’ottimo aspetto (Luke Evans, Dominic Cooper) e di un vero interprete di razza (Charles Dance) purtroppo sfruttato solo un paio di scene.

Il vero scoglio rimane però una sceneggiatura che, pur avendo il pregio di non essere totalmente scontata (apprezzabile lo sforzo di fare uscire dallo stereotipo pure il personaggio di Sarah Gadon), paga lo scotto di risultare scarsamente coerente a più riprese (l’autoproclamatosi servitore? I rapporti padrone/servo tra creature? L’intero finale alla luce del sole?) e con qualche buco narrativo di troppo.

Insomma, non completamente da buttare, ma forse è meglio aspettare d’intercettarlo in uno dei famosi pomeriggi sonnacchiosi davanti alla TV. “Dracula Untold” però si è già rivelato un discreto affare al botteghino, quindi tra qualche anno ci risentiremo per parlare di un sempre più probabile sequel.

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Contro

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