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Dragonforce: Nuovo volto, nuova voce… solità velocità!

In occasione dell’uscita del nuovo “The Power Within” abbiamo incontrato Marc Hudson, ultimo arrivato nonché nuova voce dei DragonForce. Disponibile e alla mano, abbiamo parlato del suo ingresso nel gruppo e del disco appena prodotto.

Ciao Marc. Vogliamo iniziare dalla novità più evidente: sei entrato a far parte del gruppo. Come hanno capito che eri la persona giusta per essere la nuova voce dei Dragonforce?
Beh, io l’ho capito quando me l’hanno detto!
Èiniziato tutto nel Marzo 2011, per l’audizione c’erano da preparare canzoni come “Through the Fire and Flames” e “Fury of the Storm”. Ho dovuto mandare dei video in cui le cantavo.
La selezione è durata parecchio, sono anche venuti a vedermi suonare con la mia band, una cosa piccola dato che suonavamo per una cinquantina di persone. Dopo quella sera Herman mi ha detto che avevo ottenuto il lavoro!

Quindi è stato Herman il principale responsabile nella ricerca di un cantante?

Credo che sia stata tutta la band, ma principalmente Herman e Sam: c’erano loro due a vedermi suonare a Londra, quindi di sicuro c’erano di mezzo! Devono essere stati i due principali responsabili.

La tua voce ha caratteristiche un po’diverse da quella del precedente cantante; ci sono stati cambiamenti nel modo di comporre e di pensare le canzoni di “The Power Within”?
Non credo proprio. La maggior parte delle canzoni erano già scritte quando sono arrivato. Non ho avuto alcuna influenza sulle canzoni. Possono essere state cambiate in qualche particolare dopo il mio arrivo, ad esempio io ogni tanto ci ho messo una nota più alta qua e là. Io comunque non ho scritto nessuna delle canzoni di questo disco.

Prima di entrare nei DragonForce hai mai registrato qualcosa di veramente difficile?
Non ho mai fatto registrazioni professionali. Ho registrato qualcosa nella mia camera da letto per la mia vecchia band dove suonavo la chitarra e cantavo.
Il primo giorno in studio con i DragonForce è stato difficile! Erano tutti lì ad ascoltare me. Èstata dura, ma anche divertente alla fine.

Avete detto che in questo album ci saranno canzoni ancora più veloci, ma anche canzoni lente e cose che non ci si aspetterebbe da voi. Di cosa parlate?
Parlavamo ad esempio della canzone “Lost Fallen World” che è già stata rilasciata in internet. È a 220BPM, all’incirca così (batte le mani, ndr), è estremamente veloce. E di Seasons” che è lenta. Dico lenta ma in senso assoluto non è che sia poi così lenta… lenta per i DragonForce, diciamo! (ride, ndr) Un’altra sorpresa è una canzone acustica, quella che chiude il disco.

Che poi è una canzone che c’è già nell’album in versione elettrica. Come mai avete scelto di riproporla in versione acustica?
Abbiamo registrato “Seasons” in elettrico e ci siamo detti che avremmo potuto registrare una traccia bonus facendone una versione acustica. Ma quando l’abbiamo ultimata eravamo così soddisfatti di questa versione acustica che non volevamo lasciarla fuori dal disco, così abbiamo deciso di inserirla in chiusura della tracklist.

Canzoni più veloci o canzoni più lente… ma alla fine cosa dobbiamo aspettarci? Un’album alla DragonForce o qualcosa di diverso?

No, no, è assolutamente un disco alla DragonForce. Cambia che di solito negli album dei DragonForce ci sono intorno alle otto canzoni, e in questo dieci. Ma ci sono canzoni in pieno stile DragonForce.

Qual è stata la canzone più impegnativa da registrare in studio?
La mia voce mi permette di essere piuttosto bravo a cantare note alte. Alcune canzoni sono andate lisce al primo colpo, ma per la maggior parte c’è stato da provare diverse volte. Paradossalmente è stato più strano registrare la canzone acustica perché era qualcosa di completamente nuovo per me. Lì c’è solo la tua voce e una chitarra, quindi devi essere veramente bravo ed espressivo.
[PAGEBREAK] Nella versione digitale dell’album proponete alcune canzoni bonus: vi aspettate che le vendite digitali saranno maggiori di quelle in CD?
Guarda, in realtà non è che ne abbia molto idea, è Herman il tipo di persona che sta dietro a queste cose. Credo però che il mercato digitale sia in espansione e dato che ci sono un sacco di persone che scaricano l’album, le tracce aggiuntive sono pensate per loro.

C’è qualche musicista con cui vi piacerebbe collaborare?
Posso parlare per me: ci sono diversi cantanti che apprezzo, anche cantanti italiani come ad esempio Michele Luppi, lui è incredibile! Non l’ho mai visto cantare, ma mi piacerebbe molto vederlo. Poi vediamo, Michael Kiske che cantava con gli Helloween e Sammet degli Avantasia ed Edguy.

Se in futuro registrerete una cover, quale canzone sceglieresti?
A me piacerebbe fare “We’ve got the right” degli Helloween…

E credi di riuscire a cantarla?
Sì sì! Mi esercito spesso con quella canzone. La utilizzo anche come riscaldamento prima di salire sul palco:
se riesco a cantare “We’ve Got the Right” credo di poter cantare anche tutto il resto! La uso come test! (ride, ndr)

Ai concerti dei Dragonforce non c’è sempre stata una resa ottimale. Volumi altissimi, ritmi molto veloci e locali non all’altezza hanno spesso reso difficile distinguere persino la voce dagli strumenti. Trovi che l’acustica nei concerti dal vivo sia un problema per il gruppo?
Sì è vero. Abbiamo suonato a Londra qualche settimana fa al “The 100 Club” e quando ero sul palco sentivo solo “hhhhhh“, non sentivo nulla. Il problema è quando hai due chitarre, le tastiere e la voce. Il basso si sente separato, ma tutto il resto è nelle frequenze medie e si fa concorrenza. Però nel concerto successivo abbiamo trovato il giusto bilanciamento, dipende molto dalla location e per quella puoi solo essere fortunato.

Parliamo invece dei prossimi live: cosa cambierà con te come nuovo frontman, se cambierà qualcosa?
Come scelta delle canzoni non lo so, ci troveremo per suonare e provare la setlist e valutare quali canzoni avranno la resa migliore. Pensiamo di suonare cinque o sei delle nuove canzoni e poi andare indietro a “Fury of the Storm” e “Valley of the Damned” e materiale di questo genere. Sceglieremo quello che riesce meglio per il mio cantato, tenendo in considerazione anche quello che vogliono sentire i fan. Se una canzone mi riuscisse benissimo, ma non è fra le preferite dei fan, credo che andrà a finire che non la suoneremo.

Marc si congeda dandoci appuntamento in Italia per l’autunno, nella parte europea del tour che li vedrà impegnati da metà aprile per almeno un anno, anche se non c’è ancora una data di fine.

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