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  • Dream Theater: Chaos In Motion 2007-2008

    Dream Theater

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Toh, chi si rivede!

115 concerti in 105 città di 35 stati del globo terraqueo, il tutto in una tournèe partita il 3 giugno 2007 dal nostro Gods Of Metal e terminato il 4 giugno 2008 in quel di San Juan, Puerto Rico.
Un’occasione troppo ghiotta per i Dream Thetear, che infatti non si sono fatti scappare l’opportunità di pubblicare, peraltro a poca distanza dall’uscita del primo best of, l’ennesimo live-video, “Chaos In Motion”. Questa volta il platter sarà nei negozi in una duplice confezione: classica in doppio DVD o deluxe, con ben cinque dischetti, due DVD e tre CD contenenti 14 canzoni in versione live (peraltro già ricomprese nella trackilist dei DVD) e altre amenità.

Tutto nella norma, dunque. O quasi. In effetti, una nuova rappresentazione video di una band che da circa dieci anni a questa parte fa seguire a quasi ogni full-length inedito (ad eccezione del discusso “Six Degrees Of Inner Turbulence”) il suo alter ego live, potrà esser sembrata superflua anche agli stessi teatranti, pur senza ulteriori notazioni in tal senso. E infatti Portnoy & co. hanno effettivamente cercato, accanto alle classiche live performance e interviste, di offrire qualcosa in più. Almeno ai fan dalla vocazione più ardente.
[PAGEBREAK] I Dream Theater, e due DVD, dicevamo. Uno per ostentare le doti on stage del combo americano, l’altro (e qui sta la novità, a volerla chiamare così) per apprezzare anche tutto ciò che sta attorno ad un concerto e che di sera non per forza finisce per salire sul palco, o che se ci finisce, rimane comunque al riparo dagli sguardi del pubblico adorante. E così i Nostri, grazie a Mike Portnoy che ha messo a disposizione ore di filmati dal proprio archivio personale, offrono le luci della ribalta anche alla loro crew: dagli assistenti di palco, agli addetti catering, dagli stage manager agli autisti, a tutti pare essere concesso un momento, forse di gloria, di questo “Chaos In Motion 2007-2008″.

Che altro non è, e sarà palese, se non un modo per festeggiare (con i propri fan) un disco che ha registrato risultati commerciali ben al di là delle più rosee aspettative (“Systematic Chaos”, per l’appunto) e un tour ancor più fortunato.
Certo, i festeggiamenti si trasfigurano a volte in semplici momenti di autocelebrazione, ma va detto che “Chaos In Motion 2007-2008″, tra camerini e canzoni live (le cui riprese si dimostrano senz’altro molto buone), tra le tante battute di Portnoy e le poche parole di un John Myung comunque meno introverso del solito, tra gli sguardi da piacione canadese di James Labrie e gli occhioni tondi e dolci che un po’ stridono con il suo look à la novello Zakk Wylde di Petrucci, riescono ad offrire uno spaccato abbastanza realistico della vita on the road della band.

Se tanto vi aggrada e basta, questo è secondo noi il merito più grosso di “Chaos In Motion”. Per il resto, visto il budget a disposizione e il pedigree dei Nostri, è tutta ordinaria amministrazione.

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