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Driller Killer: Still not snuff enough!

Intervista godibile, per quanto attraverso la mail manchino molti elementi che fanno del contatto orale tutt’altra cosa (dal tono all’inflessione della voce, alle interiezioni e via di questo passo) e facendo finta di non accorgersi che ad un certo punto Cliff (vocals) sembra si sia stancato di rispondere alle domande e sia partito con una manica di risposte monosillabiche che lasciano il tempo che trovano. In compenso qui e là dimostra ancora una volta quel sarcasmo acido e corrosivo che ogni gruppo di questo tipo DEVE avere nei propri geni. Ecco a voi.

Prima di tutto, vi voglio far presente che ho davvero apprezzato il vostro album per la pesantezza estrema e la carica adrenalinica in esso contenute, ma, se posso essere sincero, penso che possiate trovare un modo alternativo per esprimere la vostra rabbia, cambiando alcuni aspetti del vostro suono. Considerando questo, avete mai avuto la tentazione di diventare qualcosa di diverso, mischiando con altri stili la vostra musica, cambiando i temi dei vostri testi e così via? “Breaking traditions”, diciamo.
Intendi dire che dovremmo cambiare il nostro stile e fare qualcosa che tutti fanno? Eheh, no amico. Per essere sincero e vero con me stesso preferisco cantare di soggetti che conosco davvero bene, come l’odio, le droghe, la distruzione, invece di cantare di prenderlo nel culo, combattere draghi con spade o stronzate sataniche. Il “Driller Killer’s sound” che abbiamo nei nostri dischi è IL suono dei Driller Killer, né più né meno. L’unica cosa che abbiamo cambiato in questa e in ogni altra occasione è la produzione. Stiamo già mischiando crustpunkmetal con metallicthrashcore e ancora qualche altra roba, ed è difficile quanto sembra, qualsiasi cosa voglia dire…

Conoscete per caso la scena del cosìdetto postcore, con nomi quali Converge, Bloodlet, Coalesce, Cable, Isis etc? Vi piace? Quali aspetti del loro suono pensate possano essere considerati “nuovi” o almeno personali?
Mai sentito niente da nessuno di loro, dovrei esserne felice o dispiaciuto?

Pensate che il termine “punk” e la sua etica, per così dire, possano ancora avere un senso ai giorni nostri? A quali gruppi/ movimenti/collettivi (sia passati che presenti) siete convinti bisogna riferirsi parlando di punk?
Oggi come oggi non seguo nessun genere, quindi non posso far altro che dire di non saperne un cazzo. Il punk oggi sembra essere più politica che musica e non potrebbe importarmene di meno, ma forse è la scena crustpunk ad essere troppo politica. Ahhh basta, non confondere un uomo con parole così difficili come “Punk”!!

Quali sono le influenze della vostra musica e di voi stessi? Quali sono i cinque album praticamente sconosciuti che raccomandereste al pubblico?
Tonnellate di vecchio hardcorepunk inglese degli ’80, come i discharge, exploited, varukers e un sacco di metal, hardcore, hardrock, thrash, black e qualche cosa di death metal e rock n’ roll. Per quanto rigurda i dischi: un album di strano tango dalla Finlandia, fatto nei ’70 (non ricordo il nome), un album di Demis Roussos dove canta in lingua tedesca, un LP di Natale con Egon Kärrman “Nu ä det jul igen, ja det ä det”. Un gruppo finlandese chiamato Metuja, che probabilmente fece solo un disco e uno svedese chiamato Kal P Dal con “Blåasko “. (Signori, un idolo. n.d.r.)

Ascoltate metal e, più in particolare black metal / death metal? Ve lo chiedo ricordando lo split CD tra voi e gli Impaled Nazarene. Cosa pensate di loro e dei loro ultimi dischi? Credete ci sia ancora credibilità nel movimento black metal?
Gli Impaled sono tra i miei preferiti ma non li definirei “black”; loro sono miglia avanti a tutte quelle false “jazzbands” dotate di cantanti femminili e pianoforte. Comunque non ascolto nessun nuovo disco black metal da “De Mysteriis Dom Sathanas” dei Mayhem…

Non ho avuto l’opportunità di leggere i testi. Di cosa parlano? C’è uno “scopo” e se sì, qual è?
Nessuno scopo, questo è il mio diario, i miei pensieri, i miei piaceri. Parla di droghe, pensieri suicidi, inquinamento dell’aria e anche “crescere da bambino avendo il desiderio di diventare un poliziotto a Rio de Janeiro per sparare ai bambini e ripulire le strade” e c’è un testo per i gruppi mostrati su MTV, fiska sill å peta på ballongen. Scusa, è il termine svedese per “Odio”!

Come vi ponete in relazione alla religione? Pensate che esista un qualche elemento trascendente nella vita di tutti i giorni?
Col cazzo! Nemmeno per idea. È come pensare che la droga sia una cosa buona per i parenti
[PAGEBREAK] Qual è stato il vostro più grande sogno che ha preso vita? E per il futuro?
Fare un album, cosa che ha richiesto sedici anni. Sogni futuri…svegliarmi morto.

Conoscete qualche buon gruppo italiano? Cosa pensate della scena underground della vostra città e del vostro paese?
Crippled Bastards. La scena live fa schifo, non c’è quasi nessun posto dove suonare.

Pensate che la musica possa portare cambiamenti? Se la pensate così, quali gruppi hanno cambiato qualcosa nel vostro modo di pensare?
Altri tipi di musica possono cambiarti nel senso che ti fanno notare altri modi di scrivere canzoni; forse dovrei ascoltare altri gruppi.. La musica può cambiare lo stato delle cose per alcun persone, sempre che non stiamo parlando di Britney Spears che ha cambiato un sacco di ragazzine in qualcosa di completamente differente… (premio “Delirio 2002″ n.d.r.)

Cosa è per te “Crust”? Come lo spiegheresti a qualcuno?
Non so, pensavo al “suono da aspirapolvere” ma non rende; per me è lo speciale d-beat della batteria (specialmente in Scandinavia, che in questo caso significa Svezia / Finlanda), merda brutale e arrabbiata, spesso pochi accordi veloci e l’inferno su palco e su disco.

Idolatria; pura.

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