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  • Driver: Countdown

    Driver

    Data di uscita: 28-05-2012

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Arte senza parte

La prima difficoltà è capire chi sono i Driver: il promo inviato dall’etichetta ha incisi la cover e i titoli di un album di una band omonima. Il gruppo in questione è californiano, è al secondo disco in studio e suona power metal con marcate influenze anni ’80.

La line-up è di prim’ordine, con Rob Rock alla voce e Roy Z alle sei corde. Le sonorità invece mancano di qualunque tocco distintivo: la chitarra si incarica di movimentare le partiture con assolini melodici e di sostenere i brani a colpi di riff serrati, senza strafare. Basso e batteria reggono il ritmo e non passano mai in primo piano. Non mancano i salti di intensità tra un brano e l’altro, il cui fil rouge è l’alta voce di Rock.

Con “Countdown” il prodotto di nicchia, accessibile a tutti ma gustoso solo per gli appassionati, è servito. Non si mette in discussione la forma canzone dei dieci pezzi o la precisione degli strumenti. È lo spessore dei brani a lasciare dubbi, tanto che si fatica ad apprezzarne l’essenza multistrato, che pure dovrebbe costituire il trofeo di un heavy metal pomposo e chitarristico come quello dei Driver.

Pro

Contro

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