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Dropp: “Vi raccontiamo Patterns brano per brano” [ESCLUSIVA LOUDVISION]

Patterns è il disco che abbiamo cercato da quando abbiamo iniziato a fare musica, rappresenta il perfetto punto di arrivo di un percorso iniziato anni fa giunto finalmente ad una maturazione”. Questo è quanto riferito dai torinesi Dropp, in merito al loro nuovo lavoro intitolato “Patterns” uscito lo scorso 10 maggio per White Forest Records.

L’album segue, a distanza di due anni, all’EP “New Paris”. Due anni trascorsi a scrivere e sperimentare, arrivando a ottenere un ottimo risultato: la sintesi perfetta tra il lavoro precedente e le nuove idee. Quel che ne viene fuori è un suono del tutto originale e personale.

In esclusiva, su LoudVision, vi presentiamo “Patterns” raccontato brano per brano dalla band.

 

Qui Patterns brano per brano

ALL PAST PATHS
All Past Paths è uno dei brani più vecchi dell’album ed è uno di quelli che ha subìto più trasformazioni. Rappresenta il perfetto
anello di congiunzione tra i nostri vecchi lavori e questo disco. Il brano inizia con tono sommesso per poi diventare concitato con gli arpeggiatori finali e ci sembra una perfetta rappresentazione del percorso che ci ha portato a scrivere questo album.

WHITE SQUARES
Il secondo è uno dei pezzi nati attorno ad un giro di voce del quale per parecchio tempo non abbiamo saputo cosa farci. Quando poi
pensavamo di averlo chiuso ci siamo resi conto che mancava qualche cosa quindi abbiamo di aggiungere il motivetto di voce che compare verso la fine del pezzo. E’ un brano che possiede qualche cosa di misterioso e ambiguo e per questo ci è piaciuto molto.

ALL FUTURE PATHS
Il brano che più ci sembra rappresentare lo spirito di Patterns. Si è sviluppato attorno ad un campione dimenticato e riemerso dalle
viscere di Ableton e dalla parte di voce. Ha rappresentato un punto di svolta per la creazione del disco. Grazie a questo pezzo siamo riusciti a liberarci dalle idee preconcette che credevamo dovessero guidare la scrittura dell’album per trovare una maniera più
sincera e vera di scrivere la nostra musica.

ANYTHING GOES
Insieme ad All Past Paths ed Almagesto questo pezzo figura tra uno dei più vecchi dell’album, già presente nella nostra scaletta live
da tempo, nonché uno dei più belli. Il titolo viene da una famosa affermazione di Paul Feyerabend ed è un inno alla pluralità, alla
tolleranza e all’esplosione delle differenze: Anything goes!

ALMAGESTO
Nato in maniera eccessivamente metal con delle voci inquietanti, ha subito una forte sessione di demetallizazione per renderlo più
sopportabile all’orecchio umano. Siderurgia…

NOT DONE, IDEAS
Il titolo di questo pezzo dice già molto, uno dei momenti più liberi e spensierati dell’album. In tutto il disco abbiamo lavorato molto sui sequencers e su come riuscire ad utilizzarli in maniera convincente, qui li abbiamo lasciati andare liberi per la loro
strada ed il risultato è uno strano brano che sembra andare in mille direzioni diverse.

LAST SUN
Finalmente uno spunto pop in questo album! Siamo sempre stati bravi a metà con il pop e qua abbiamo cercato di destreggiarci con questa vena, esagerando volutamente l’approccio alle voci. Abbiamo dovuto vestire e svestire questo brano molte volte prima di raggiungere la versione finale di quello che è forse il brano più riflessivo del disco.

NO INDUCTION
“Siamo ricchi”: questo è stato il primo pensiero sentito il campione che apre il pezzo. E’ il brano al quale teniamo di più,
quello che reputiamo il vero punto di arrivo di Patterns con i suoi synth acidi e ripetitivi, la parte centrale nel quale viene
raggiunto lo spannung e le voci finali che chiudono il brano, ed il disco, con delle parole che meglio rappresentano il nostro approccio alla musica e alla vita. E’ sicuramente il manifesto programmatico dell’intero album.

P.S. All’inizio questo pezzo si chiamava Zaza, in onore del maestoso movimento di palla in area dell’attaccante del Sassuolo 2014-2015. Il progetto di Ableton aveva le tracce neroverdi e andrebbe ascoltato con una foto di Zaza esultante a pieno schermo.

 

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DROPP Are:
Giorgio Sarno
Stefano Venegoni
Tommaso Laterza
Francesco Sansalvatore

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