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Duet ibi est

Poco più di un anno e mezzo fa, Isobel Campbell e Mark Lanegan stavano per dirsi addio dopo un tour che aveva portato in scena il loro primo lavoro insieme, “Ballad Of The Broken Seas”.
Con l’ultimo show sembrava che stesse per calare definitivamente il sipario sulla collaborazione tra l’angelica scozzese e il cupo americano. “Quel giorno ero preoccupata che Mark si dileguasse in una nuvola di fumo senza rivederlo mai più – ha poi confessato l’ex Belle & Sebastian – e per questo gli chiesi quella notte stessa se era intenzionato a collaborare ad un altro album. Lui mi sorrise e disse di sì”.
Immaginiamo che deve essere stato, allo stesso tempo, strano e piacevole vedere Mark Lanegan sorridere. Lo possiamo solo immaginare, perché durante il concerto bolognese l’uomo venuto da Seattle non ha mai sorriso né parlato. Ma ha cantato e in alcuni momenti lo ha fatto divinamente.
Di fronte ad un pubblico non troppo numeroso ma coinvolto, i due artisti non sono apparsi molto in sintonia e, così come nei lavori in studio, non hanno raggiunto quella alchimia che ci si aspetta.
Accompagnati da una band che ha saputo interpretare la miscela di blues, folk e country del connubio, le due voci non hanno mai raggiunto quell’armonia che tutti noi speravamo di sentire dal vivo. Nell’alternarsi di brani da “Sunday At Devil Dirt” e dal precedente lavoro, i momenti migliori non li abbiamo vissuti quando le due voci si sono sovrapposte – limitando Lanegan – come in “The False Husband” o “Honey Child What Can I Do?”, bensì quando si sono contrapposte, come in “Who Built The Road”, o quando l’una accompagnava l’altra, come in “Back Burner”, “Ballad of the Broken Seas” o “Saturday’s Gone”.
Così, mentre l’apripista “Seafaring Song” e l’ultima canzone del nuovo album in scaletta, “Come On Over (Turn Me On)”, hanno rappresentato i momenti migliori del connubio vocale tra Lanegan e la Campbell, le canzoni più coinvolgenti della serata sono state quelle in cui Lanegan ha preso il sopravvento, avvolgendoci nelle tenebre della sua voce: quelle della sua carriera solista come “Carry Home”, “Little Sadie” e “Wedding Dress”.

Seafaring Song
Carry Home
Deus Ibi Este
Who Built the Road
The False Husband
Ballad Of The Broken Seas
Saturday’s Gone
Back Burner
The Flame That Burns
Little Sadie
Salvation
Keep Me In Mind Sweetheart
Something To Believe
The Circus is Leaving Town
Honey Child What Can I Do?
Revolver
Come On Over (Turn Me On)
Ramblin’ Man
Wedding Dress

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