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  • Dulcamara: Indiana

    INRI / none

    Data di uscita: 25-11-2016

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Indiana”, pubblicato il 25 novembre, dalla INRI, è il nuovo album dei Dulcamara, all’anagrafe Mattia Dulcani (Voce, Piano), Nicola Chiarini (Chitarre elettriche e acustiche), Thomas Festa (Chitarre classiche), Massimo Sbaragli (Bassi).

La loro sfida, da quando si sono conosciuti nel non troppo lontano 2004, è quella di creare un vero country – folk, con testi e melodie credibili per l’Italia. Sfida superata a pieni voti in questo quarto capitolo della loro vita artistica.

13 brani compongono l’album, tutti dal sapore “folk nordamericano”, reso credibile e percepibile dalle sonorità, talvolta con l’aggiunta “rafforzativa” di strumenti tipici del genere, come il mandolino, l’organo Hammond, l’armonica a bocca. Un sound dal sapore internazionale, in contrasto con i testi in lingua italiana, proprio per far fede alla suddetta sfida del gruppo, che tenta di non discostarsi troppo alla musica d’autore.

Il fulcro principale sembra essere il tema del viaggio, in tutte le sue forme e declinazioni, e non a caso l’album è stato registrato tra Faenza (Valleyfolk Studio) e Los Angeles (Vox Studio di Woody Jackson): lo troviamo in “Terminal” con le strofe “in mezzo a sconosciuti che dormono pronti a perdere tracce di sé” e “ho viaggiato per più mondi di quanti visitati”, ad indicare che il viaggio più duro, ma forse più interessante da compiere, è quello alla scoperta di se stessi; in “Si Piange Mai”, “Andrei all’aeroporto per guardare gente che parte e non torna mai, non piange mai”; in “Stelle Identiche”, che ci dice che alle volte, bisognerebbe viaggiare per ritrovare chi si ama, ma non sempre è possibile; in “Labirinti Immaginari”, che ci conduce in luoghi “interstellari”.

Ascoltando “Indiana” ad occhi chiusi, ci si ritrova catapultati nel deserto del Colorado, o nelle lontane praterie nordamericane: il viaggio è anche degli ascoltatori.

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