Home > Recensioni > Dum Dum Girls: I Will Be

Non affondato

La cosa brutta dell’hype è che, quando si sbaglia, la delusione che ne consegue è centuplicata.
Sono mesi che le Dum Dum Girls – tra presenza carismatica, testi a nervi scoperti e concerti giudicati imperdibili – si creano attorno un meritato brulichio. Dee Dee e le sue tre compagne mescolano la loro passione per il power pop degli anni ’60, Blondie, il punk e una schiettissima ruvidità lo-fi.

È triste dirlo, ma il ragionamento sull’hype vale anche per le Dum Dum Girls. “I Will Be” è di una piacevolezza immediata, e si riascolta volentieri, ma tradisce un vuoto di fondo che nemmeno l’eccellente produzione, scarna ma sempre attenta a non sforare nel lo-fi più trasandato senza per questo tradire la natura della band, riesce a celare. Ci dispiace.

Come le Vivian Girls ma con una persona in più. Sarà un caso che Frankie Rose, fondatrice delle Vivian Girls, ex Crystal Stilts, suoni anche qui la sua batteria, 11 tracce imperturbabilmente in 2/4? Non si sa.

Dum-dum, oltre al pezzo di Iggy Pop, è quel tipo di proiettile che si espande una volta colpito il bersaglio. Non è questo il caso.

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